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Sociale 25 luglio 2009 · lettura 1 min · 2697 letture

Mia terra indomita

L
Lia 827 poesie pubblicate
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Il silenzio avvolge la cenere del disonore che svuota vite e tronchi. Un braciere sconfigge colori e profumi ancestrali, dispersi in istantanee d'inferno. Follie di menti, il vigore di antichi retaggi cancellano e le tracce, con inneschi di morte. Inghiottiti belati con voci ormai mute risuoneranno in eterne onde di rimorso. Mia terra indomita, rifioriranno asfodeli e ginepri contorti ma non chi più sentirà il canto del vento.
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© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.

...inferno di fuoco intorno... povera Sardegna, offesa, forse, da una lucida follia...

L
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Lia
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Commenti (2)

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Gesuino Curreli25 luglio 2009

Non dirò abbastanza, ho il fumo negli occhi. Canto, alto e dolente questo di Lia, prostrata davanti alla tragedia immane che già domani, sarà dimenticata. Ma fermiamoci alla poesia e rincuoriamoci nel rilevare la pacatezza del dolore che non cede allo straziante grido di chi ha perso e soccombe. Aleggia l'aria, il profumo di questa terra amata che dà essenza di mirto e di ginepro a chi la respiri con l'enfasi di un amplesso disinteressato."Inghiottiti belati/con voci ormai mute/risuoneranno/in eterne onde di rimorso" E' discorso di libro cuore, cara Lia, e non la tua poesia. Nessuno piangerà dopo quest'oggi, chiediamoci se, invece, c'è chi voglia tutto questo scempio perpetrato. Tutto rifiorirà "ma/non chi più sentirà/il canto del vento".

A
Alida Kirschner28 luglio 2009

Pianto accorato per un mondo perduto per mano della follia o della stupida ferocia umana che si compiace nella distruzione del territorio, dei boschi, nostro respiro, di tante creature cui davano rifugio e protezione. Nella desolazione, provocata da questi criminali, si specchia la loro. Ricostituire l'ecosistema, se mai possibile, costerà fatica e decine di anni. Sono crimini contro l'umanità che dovrebbero essere puniti con la massima severità. Questi versi hanno evocato ricordi dolorosi e sempre vivi. Sono ritornata al 2001, all'immane rogo della pineta di Ostia. Per anni ho evitato di fare quel tratto di strada per non vedere quel paesaggio spetrale.