La strada
Incrocio il mio sguardo
riflesso in una vetrina.
Un attimo e leggo l'anima.
Io, figlio dell'UOMO,
resisto alla mia passività,
trascinando l'esistenza
all'inevitabile conclusione.
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L'autore
Pino Tota
Non sono nato in un mondo morto. I miei occhi non si sono mai stancati di guardare la bellezza del mondo visibile, né c’è stata una fine alla suprema meraviglia...(TAGORE)
Commenti (3)
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A
Alida Kirschner1 agosto 2009
All'improvviso riconoscersi nell'immagine riflessa di una vetrina per leggere nel proprio sguardo la stanchezza e l'amarezza di quel momento. Breve, essenziale, asciutta. Mi ha colpita.
G
Gabriella Caruso10 agosto 2009
resistere alla propria passività-trascinando l'esistenza all'inevitabile conclusione. Ineccepibile come riflessione, ma soprattutto descrive perfettamente un modo di vivere la propria vita. molto bella
Silvia De Angelis27 febbraio 2011
Quell'immagine riflessa che fa intravedere l'anima... nel suo cammino coinvolgente il proseguimento della vita... Scorrevolezza in versi colmi di realtà, molto piaciuti

