Uomo allo specchio
Con le mani incerte sfiori
la ragnatela stampata sul tuo viso.
Una piatta dimensione riflessa al contrario
e leggi il tracciato della tua vita
scritto sulla mappa rugosa.
Sali sulla giostra delle emozioni
e ascolti la colonna sonora
che ha accompagnato
i momenti scolpiti nelle
indelebili memorie.
I desideri repressi dall'istinto primordiale,
lampi di angoscia
in uno spazio vuoto e ti chiedi
come hai masticato il pane della vita
a volte troppo duro
a volte troppo salato.
I solchi della fronte
incavati dalle espressioni di stupore o diffidenza,
le increspature che incorniciano i tuoi occhi
effetto di sorrisi o afflizioni
e le minuscole fenditure che scolpiscono le labbra
testimoni di umide passioni
e ardenti tragitti del sesso
e la memoria visualizza occhi di donne
stralunati nell'intimo godimento.
Quante volte è stato amore?
Non c'è risposta al tuo pudore mentale,
nessuna risposta alla tua coscienza.
Ed ora che il vento si è placato
vedi un viso di vecchio illuminato
da un sottile filo di luce.
©
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L'autore
Pino Tota
Non sono nato in un mondo morto. I miei occhi non si sono mai stancati di guardare la bellezza del mondo visibile, né c’è stata una fine alla suprema meraviglia...(TAGORE)
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