Solo stanchezza
Un acero appassito
e il silenzio spezzato
dal fruscio del vento.
Una dilatata malinconia
coltivata col tempo
nelle viscere.
Prendono forma i ricordi
dapprima sconnessi
infine precisi.
Il tuo volto
puro e licenzioso
intagliato nella mente.
E quante volte
il tuo corpo tremante
ha cercato il mio.
E quante volte ho sfiorato
con carezze fragili
il tuo viso sudato di sesso.
E quante volte i tuoi occhi appagati
hanno pronunciato
mute parole riconoscenti.
E il nostro amore
poi
lasciato morire
senza rabbia
e senza reazione.
Solo stanchezza
e la voglia sepolta
viva.
©
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L'autore
Pino Tota
Non sono nato in un mondo morto. I miei occhi non si sono mai stancati di guardare la bellezza del mondo visibile, né c’è stata una fine alla suprema meraviglia...(TAGORE)
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