Per raccontarti
Per raccontarti
non basterebbero
i venti di mille aquiloni.
Ti chiamai da un sogno lontano
e volgendo gli occhi
ti tendesti a me
accennando un sorriso.
La luna e colpi di onde
irreale scenario
per baci sgocciolanti
di desiderio.
Gli schiaffi muti della pioggia
sui nostri corpi incollati
dalla cupidigia.
Poi la scure del tempo
ha mitigato le inesauribili
fonti di frenesia.
Un giorno
con rauco respiro
ti chiamerò
per descriverti la nostra storia
mai dimenticata.
A cavallo delle stagioni
tra pietre e fili d'erba
col sole tra i capelli
sparpagliati dal vento,
asciugherai le mie lacrime
con le tenere labbra.
©
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L'autore
Pino Tota
Non sono nato in un mondo morto. I miei occhi non si sono mai stancati di guardare la bellezza del mondo visibile, né c’è stata una fine alla suprema meraviglia...(TAGORE)
Commenti (1)
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Fabrizio Diotallevi15 settembre 2009
l'inizio mi ha sbalordito, continuando la lettura mi sono entusiasmato, poesia sublime, stupenda, finale da vera lacrima, segnalibro subito, grande!

