Il faro
Come rami protesi
dal fusto verso il cielo
le mie mani
verso la luce.
Supplicano tremanti
azzurro e sole
per rischiarare
la mia arida anima.
Lacrime di paura
e i battiti del cuore
che schiacciano il respiro.
Il buio
nel profondo pozzo
dei pensieri.
E la mia scialuppa
smarrita
ricerca
il Grande Faro.
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L'autore
Pino Tota
Non sono nato in un mondo morto. I miei occhi non si sono mai stancati di guardare la bellezza del mondo visibile, né c’è stata una fine alla suprema meraviglia...(TAGORE)
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