La vita bella
Erano i famosi anni Sessanta
anni di sogni e di gaiezza
voglia di vivere proprio tanta
non si sentiva mai la stanchezza.
Allora cantava in un complesso
prima per gioco e passatempo
poi d'improvviso ecco il successo
si sentiva in cima all'Olimpo.
Non gli mancavano donne e denari
vestiti alla moda di taglio inglese
ma i genitori erano contrari
per tante promesse poi disattese.
Abbacinato e senza saggezza
lasciò gli studi e la vita normale
pur così giovane nell'agiatezza
vivendo una vita da carnevale.
Ma quanto veloce fu prima l'ascesa
senza controllo nella misura
così veloce fu la discesa
e venne la fine dell'avventura.
Sempre ripensa a quegli anni felici
fatti di gioia e belle speranze
grandi bevute con tanti amici
e di ragazze gustar le fragranze.
Ora il ricordo è nelle foto
e in qualche disco ancora in vinile
dentro di lui un grande vuoto
mentre si avanza l'età senile.
Se per qualcuno è stupida storia
non c'è scusante ha proprio ragione
ma poche cose ha ancora in memoria
per tener viva la sua stagione.
E' sua volontà raccomandare
a chi vuol leggere questa storiella
non far l'errore di dimenticare
quanto la vita può essere bella.
©
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L'autore
Pino Tota
Non sono nato in un mondo morto. I miei occhi non si sono mai stancati di guardare la bellezza del mondo visibile, né c’è stata una fine alla suprema meraviglia...(TAGORE)
Commenti (2)
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Grazia Longo11 ottobre 2009
una canzone per descrivere una scelta di vita... con i suoi aspetti positivi e 'inevitabile prezzo da pagare, intanto si è vissuto un sogno... niente è per sempre ...
Giovanna De Santis5 febbraio 2010
che stupida storia ...bellisima storia in versi dolcissimi che emozionano applausoni applausoni all'autore che non ama le maiuscole come me!


