La condanna
Non sono nato in un mondo morto. I miei occhi non si sono mai stancati di guardare la bellezza del mondo visibile, né c’è stata una fine alla suprema meraviglia...(TAGORE)
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poesia senza speranza da chi profondamente ferito, precipita nella voragine del "niente ha un senso" ... dolore devitalizzante, nichilistico, mortale, dolore in cui l'uomo resta senza uomo e senza Dio. Il senso lo troviamo dentro di noi, in quello che sentiamo, in quello che continuiamo ad essere malgrado tutto, in questo dolore che ci salva dalla morte interiore, ancora l'anima si ribella all'anestesia del nulla
I pazzi siamo noi, che ci crediamo artefici di vita e di morte, ciechi alla realtà e alla consapevolezza della nosta impotenza, nascosta dalla nebbia della superbia. Versi di grande e intensa verità,apprezzatissimi e condivisi.


