E si podìa

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sinceramente l'ho apprezzata moltissimo nella lingua sarda per l'intrinseca musicalità e dolcezza, anche senza capirla ma soltanto intuendola, che già stavo per fare il commento, poi l'ho letta anche in italiano e devo dire che anche in italiano rende molto.
Mi piacerebbe sentirla cantata in sardo. Cpmplimenti
molto piaciuta in entrambe le versioni. certamente in italiano ho potuto apprezzarla meglio. molto bella.
Versi molto dolci (musicali ed espressivi in entrambe le versioni) traboccanti di affetto sincero, versi nei quali la tristezza ed il senso di impotenza si stemperano in un tenero abbraccio, illuminato dalla soffusa e confortante luce lunare. Ineccepibile, sotto il profilo lessicale e stilistico, la traduzione italiana che, però,non potrà mai eguagliare la versione originale in Lingua Sarda, poiché il lessico del nostro idioma conchiude un potere d'intensità espressiva ed emozionale che difficilmente può esplicarsi con la traduzione nelle altre lingue. In quel "E si podìa" si concentra un nucleo particolarmente variegato di impressioni ed emozioni: l'affetto, il senso d'impotenza, il desiderio di vicinanza, il bisogno di dare conforto e protezione.

