Pensiero della prossima generazione
Proiettato nel futuro
d'un immenso
spazio nero
penso a te, padre, che
volgendo gli occhi
al nulla
e accennando un sorriso
mi parlavi
dell'amore paterno.
Di quale amore?
Parole decomposte al vento
se ciò che mi hai lasciato
è mondo di morte
e distruzione.
Tu avevi
mari e laghi,
boschi e foreste,
cieli tersi
e campi di colture
nelle giuste stagioni.
Ora a mio figlio lascerò
odio e disperazione,
e il rimpianto di un mondo
dove le piogge acide
cadranno su campi inutili
e le pelli umane
incancrenite
dal buco dell'ozono
saranno il monumento
di escrementi
della tua generazione
di idioti.
Grazie del tuo amore.
©
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L'autore
Pino Tota
Non sono nato in un mondo morto. I miei occhi non si sono mai stancati di guardare la bellezza del mondo visibile, né c’è stata una fine alla suprema meraviglia...(TAGORE)
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