Una donna da inventare
La tua ombra
sul muro rabberciato
ti segue
accompagnando
i tuoi stanchi passi
sul viottolo limoso.
Scioccamente
ti ritrovi ad inventarla
in ogni donna
che incontri
su questa strada
ormai così faticosa.
Amori sgualciti
in letti insoddisfatti.
Perduti i sensi
impastati di stanchezza
e di fuochi estinti
dalla ragione.
Desiderio
di nuove stagioni,
di fiumi impetuosi
sgorganti nel mare
e odore di polvere
dopo la pioggia.
Dolce sarebbe
spazzare la mente
dalle nebbie del passato.
Così sparirebbe
la mestizia
dal fondo dell'anima.
©
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L'autore
Pino Tota
Non sono nato in un mondo morto. I miei occhi non si sono mai stancati di guardare la bellezza del mondo visibile, né c’è stata una fine alla suprema meraviglia...(TAGORE)
Commenti (2)
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Donatella Piras23 ottobre 2009
Mi piace la forma, intelligente ed emotivamente coinvolgente il contenuto.
Grazia Longo23 ottobre 2009
tristezza, stanchezza, dolcezza ma anche anelito verso una nuova vita, fiumi impetuosi che sgorgano nel mare, voglia di liberarsi dal passato, dalla ricerca dell'amata perduta in altre donne, finalmente consapevolezza che la chiave è liberarsi dal passato impedendogli di pregiudicare il nuovo che il presente ci offre per sfuggire a "letti insoddisfatti"...

