Risvegli
Reti spezzate
dall'onda limacciosa
trascinano
carcasse maleodoranti
e putride
di pesci
sull'ambrata distesa
mentre incolte conchiglie
svelano caldi
abbracci di cielo
nella bonaccia.
L'acqua sbrodolante
scorre e riscorre
lasciando gocciolii
di luna sulla sabbia.
Nel mattino dorato
di un'alba splendente
ritrovo la quiete
dopo notti maledette
senza stelle.
©
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L'autore
Pino Tota
Non sono nato in un mondo morto. I miei occhi non si sono mai stancati di guardare la bellezza del mondo visibile, né c’è stata una fine alla suprema meraviglia...(TAGORE)
Commenti (2)
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Daniela Messana4 novembre 2009
Metafore cariche di immagini che evocano il dolore, il disagio interiore che lascia residui putridi da cui liberarsi e purificarsi. C'è sempre una nuova alba a cui attingere le proprie speranze. Molto suggestiva.
Rossella Gallucci4 novembre 2009
Belle queste metafore che parlano di una grossa sofferenza dell'anima, ma nel contempo danno speranza soprattutto nella chiusa... E' bello il passaggio da un'immagine "repellente" ad immagini via via sempre più dolci e suggestive a sugellare questo approdo verso la pace... Molto sentita


