L' ex governatore
Non sono nato in un mondo morto. I miei occhi non si sono mai stancati di guardare la bellezza del mondo visibile, né c’è stata una fine alla suprema meraviglia...(TAGORE)
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Un'ironica poesia sui vizi anche dei "potenti", che si conclude con il sottile sarcasmo finale. Peccato che l'autore zoppichi qua e là con gli endecasillabi. Per esempio "a lasciar la poltrona di primo acchito" è un dodecasillabo e non si confà con il resto musicale della poesia. Bastava che scrivesse: "la poltrona lasciar di primo acchito" e sarebbe stato un endecasillabo perfetto. Tralascio gli altri e mi soffermo solo con "ha spaventato i frati sin dal mattino", verso dodecasillabo imperfetto che sarebbe stato invece endecasillabo perfetto semplicemene togliendo il "sin". Comunque, a parte questo, l'ironia è ben distesa, anche se il poeta sa guardare con un occhio talvolta di pietà il travolto governatore.
satira soft, affatto pungente che lascia un sorriso; versi equilibrati e musicali apprezzata!
Questa tua poesia è unica, meravigliosa, stupenda Veramente sublime


