Uggioso ciel sereno
Carmine Branco
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Piove!
Laddove i monti coronano
un Eden sempiterno,
i mistici querceti,
i castagni degli inverni.
I pini odorosi
lanciano pe' l'aere uggiose
il lor profumo,
misto a quello
dell'erbetta prosperosa.
Mentre il giallo delle foglie
dell'olmo ormai scordato,
riporta la mente a
giorni sereni del passato.
Non più i cari pensieri
di un casato numeroso
con patriarchi, genitori
figli e, novelli sposi,
ma solitudine mista a
nostalgia per il camino acceso
e un sogno andato via.
Là, nella casa antica e
d'ancestrale memoria,
i fagioli cuociono per ore
nel coccio lento color minio,
col lor profumo di "contena"
e salsiccia di maiale.
Lo scoppiettio
delle legna ancora
appare una sinfonia
con le cantilene
dei braccianti
che dai campi vanno via.
Non più risa, ne più visi
dolci e familiari,
cui svegliarsi
la mattina, a rendere
dolce il quotidiano.
Sola, ormai,
e vuota, resterà
la Casa e la vita
che passa a ruota;
la fine di ogni cosa
fa suora
con la morte.
©
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L'autore
Carmine Branco
Nato a New York (USA) nel 1966, mi trasferisco in Italia nel luglio del 1980. Non conoscendo la lingua, se non il dialetto casertano, eredità di mio padre che è campano, mi sforzo non poco ad aquisire padronanza dell’italiano. Diplomato nel 1985 in ragioneria, parto militare l’anno successivo. A 23 anni m’iscrivo alla
Commenti (1)
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RaggiodiSole9 novembre 2009
Come suo solito, l'Autore imprime ai suoi versi un vivido incalzare nella stesa della sua opera, sembra di vedere un pittore che dipinge scene di antica quotidianità, in cui il lettore ritrova sapori e odori quasi dimenticati, e ci conduce per mano fino allo svolgersi nella chiusa, particolare come la sua trama, così raccontata.

