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Riflessioni 10 novembre 2009 · lettura 1 min · 3676 letture

Alle alme perdute

Carmine Branco 97 poesie pubblicate
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Scende la notte nella città degli uomini. Mentre i corpi si preparano al giusto riposo e la civetta canta la sua triste nenia di morte e amore, il cuore vola ai dì passati e alle perdute cose. Mentre il freddo inverno abbraccia nel morso delle sue gelide dita i corpi e gli animi, un solco scende sui volti tristi e smunti delle perdute alme. Lungo i marciapiedi e sulle panchine si stendono a trovar tregua ai loro affanni la perduta genti. Quanti sogneranno un domani col desco, mentre ora hanno il vuoto nelle visceri e ancor più nei cuori mesti. A giaciglio un freddo ferro, uno scatolone o un pavimento nudo, ma più nudi sono gli animi di coloro che nasconde gli occhi, come uno struzzo, nel sabbioso buco. Un domani molti non avranno; si spegneranno come fiammelle, questa notte durante un amoroso sogno. Grideranno dal Cielo, per il mondo infame, un sincero perdono per chi ha negato loro calore, amore e pane!
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Troppi sono i popoli del mondo sconosciuto ed ignorato dei senza fissa dimora, dei senza tetto, dei barboni. Li si guarda, quando nn si può fare a meno quasi con disprezzo, mentre s'ignora il perché e il come son diventati qual sono e peggio ancora, si vuol non vedere che sono esseri umani come noi che stiamo bene. Si tende a passare oltre per non vedere, quasi fosse una vergogna. Ma la vera vergogna diventiamo noi se gli ignoriamo! Pensiamo piuttosto che domanipotremmo essere noi quelli che la società ignora, ficcando il capo, nel " buco", quasiché ciò che non vedo non può nuocere. FALSO!

L'autore
Carmine Branco

Nato a New York (USA) nel 1966, mi trasferisco in Italia nel luglio del 1980. Non conoscendo la lingua, se non il dialetto casertano, eredità di mio padre che è campano, mi sforzo non poco ad aquisire padronanza dell’italiano. Diplomato nel 1985 in ragioneria, parto militare l’anno successivo. A 23 anni m’iscrivo alla

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Commenti (1)

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RaggiodiSole13 novembre 2009

In questa poesia l'autore tocca un tema sociale tra i più dolorosi e delicati. Non è facile farlo con tanta grazia giustizia, forte eppur intrisa di tenerezza, comprensione. Molto, molto piaciuta e un ringraziamento all'Autore che ci regala sempre magnifiche scenografie di del nostro tempo e non solo.