Cantico alla Luna (primo)
Carmine Branco
97 poesie pubblicate
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Oh dolce Dafne,
ninfa adorata,
che col mite astro
illumini di argentea
luce il creato.
Tu fosti rapita
dal perfido Crono,
crudele titano,
cannibale di prole.
Per la mano di Zeus,
fosti liberata,
scagliando egli saette
nel cuore della deità infame.
Tu sottraesti dal perfido
la tua cucciolata
e fuggisti nell'isola
degl'Angli e dei Germani.
Ma lì la tua luce possente,
eppure lieve, dal cielo
scomparve e si perse
tra le deità
che popolano il corpo di Urano.
Ora, accenni un pallido
sorriso, per amor
di Apollo, potente
e caloroso.
Ancor temi
le scorse stagioni
e i gelidi inverni
che ti spensero,
o luce.
Ma ora non è tempo di
temere che l'amante
tuo Sole
eclissarti vorrà
con la coperta
materna di Gaia.
Tu brilla per amor
della sua luce,
ed egli posa
allo specchio
del tuo candor felice.
Nulla egli chiede
che al tuo cuor
non si addice,
se non che vi
amiate in eterno,
nell'olimpo felice.
©
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L'autore
Carmine Branco
Nato a New York (USA) nel 1966, mi trasferisco in Italia nel luglio del 1980. Non conoscendo la lingua, se non il dialetto casertano, eredità di mio padre che è campano, mi sforzo non poco ad aquisire padronanza dell’italiano. Diplomato nel 1985 in ragioneria, parto militare l’anno successivo. A 23 anni m’iscrivo alla
Commenti (1)
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RaggiodiSole17 novembre 2009
Stupenda, toccante lirica all'Astro che per eccellenza si può attribuire agli innamorati. Magistrale interpretazione, dove unione del Cielo si ricongiunge con Gaia a formare il sodalizio nell'eccellenza. Letta con intensa commozione, un applauso, con tutta la mia ammirazione!

