Risveglio a Venezia
Finita la notte
e la pallida luna
scioglie la sua rotondità
al chiarore di una
mattinata settembrina.
Lo scorcio di finestra
lascia intravedere
la stagliante figura
del campanile di
San Marco
sfiorato da
bigi colombi.
Sento il mio corpo
palpitare ancora
tra lenzuola umide
di lascivi baci
vissuti al suono
di armonie vivaldiane
nella notte
pulsante e carnosa.
Il dolce vibrare
dei suoi passi isolati
nel silenzio
delle quiete mura
mi soffia sugli occhi
riaprendoli.
Un lieve rintocco
di campana
scivolando tra le acque
del canale
saluta dolcemente
il nuovo giorno
e vorrei riperdermi
tra i suoi respiri
e dissetarmi
ancora
con le sue gocce
di rugiada.
©
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L'autore
Pino Tota
Non sono nato in un mondo morto. I miei occhi non si sono mai stancati di guardare la bellezza del mondo visibile, né c’è stata una fine alla suprema meraviglia...(TAGORE)
Commenti (1)
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Gabriella Caruso22 novembre 2009
Armoniosa e calda. Si percepisce amore sensualità, desiderio Molto piaciuta

