Una bottiglia nel mare dell'umanita'
Che disgusto
la malinconia generata
dai continui silenzi
e io
povero uomo
disossato e
consumato
dal suo distacco
e dalla sua freddezza
di donna
lucida
e assassina
della mia essenza.
Ancorato
all'unica possibilità
di sperare nel futuro
chiudendomi
come
messaggio
in una bottiglia
in mezzo al mare
dell'umanità
per ritrovare
due mani di donna
e un cuore
capace di leggere
le mie parole
e rigenerare
il mio bisogno
vitale
di tenerezza.
©
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L'autore
Pino Tota
Non sono nato in un mondo morto. I miei occhi non si sono mai stancati di guardare la bellezza del mondo visibile, né c’è stata una fine alla suprema meraviglia...(TAGORE)
Commenti (1)
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Gabriella Caruso1 dicembre 2009
" è difficile capirsi/ è difficile aiutarsi - recita una vecchia canzone. Beh questa tua poesia mi ricorda quella canzone. Molto piaciuta.

