Rimpianto d'un amore non capito
Come attori consumati
abbiamo interpretato l'amore
senza viverlo
credendo di amare
abbiamo amato solo noi stessi.
Ci credevamo un'unica cosa
e percorrere un unico percorso
ma eravamo sempre e comunque
ognuno un'isola.
Sfuggivamo le banalità
le consuetudini
le solite facce
senza renderci conto
che stavamo fuggendo
da noi stessi
rimanendo alla fine
soli con la nostra solitudine.
Non abbiamo saputo
capire il nostro amore
non ci siamo mai
letti negli occhi le nostre
verità
non abbiamo mai colto
le vibrazioni del cuore
come una baia
accoglie le onde
smosse dal vento.
©
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L'autore
Pino Tota
Non sono nato in un mondo morto. I miei occhi non si sono mai stancati di guardare la bellezza del mondo visibile, né c’è stata una fine alla suprema meraviglia...(TAGORE)
Commenti (2)
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Silvia De Angelis4 dicembre 2009
Reale contenuto in questi versi ben congegnati e musicali. Piaciuta molto
A
Arelys Agostini4 dicembre 2009
Sono tante le copie che vivono chiusi dentro suoi proprie muri senza mai vedere nel cuore dell'atro... Ecco perché tanta indifferenza e tanto disamore... Poesia molto apprezzata per suo contenuto sociale che c'è

