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Introspezione 10 dicembre 2009 · lettura 2 min · 1726 letture

O dolce Tu che dormi

Carmine Branco 97 poesie pubblicate
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O dolce Tu che dormi nel fondo di una greppia, tra paglia e fieno umido, prono adoranti schiere angeliche... A calor il respiro candido colante sudore mantido, di un bue ed un asinello, e l'amor di Padre Essente che non ti diede carne, e i baci di una Madre santa che serva fu del Figlio. E chi le avrebbe detto che quel bocciuol di rose, che spira tenerezza e propositi gioiosi, avrebbe da lì ad un dì, per l'umana specie, costato sangue e lacrime, a sì pietosa Madre per il Figlio del suo grembo che vedrà morire in croce? Un uomo! Anch'egli pallido e adorante in pectore, come i pastori, i magi e gli zampognari un dì, attonito s'inchina ai tuoi piè, o dolce Bambin divin, a supplicar da padre e figlio immeritevole che Tu muova a pietà il seme o a caro tacitar il cuore e, che nel buio della notte della Tua prima aurora, tu lo conduca dolcemente, com'è tua natura, al grembo suo paterno. Son i cuccioli delle sue visceri, straziate e dilaniate, che da tanto vive in pena, per la crudele Iena che lì rubò un dì! Con pianto egli si strugge e ti supplica come i pietosi ai piè del tuo futuro legno, che tu gli dia a lume e in pegno, i dolci volti a lui strappati che lo portano a perdere il senno! Sospirino di lui, col dolce verbo, del primogenito creato! Abbà, oh babbo mio! Ed egli di sé ti farà dono, cantando in gloria al Tuo nome e, di sua vita all'alma pia, chiudendo il Tuo Natale con gioia... E cosi sia.
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Non v'è dolore più gande per un genitore che perdere un figlio. Non vi è delitto più crudele e contro natura che levare un figlio all'amore dei genitori e viceversa. Ma quando è l'uomo che per distruggere l'uomo, distrugge l'amore filiale verso il genitori, si commette un assassinio morale, fisico e psicologico. Nell'imminenza delle festività natalizie, l'amore dovrebbe rendere tutti più buoni. Ma è una mera illusione, poiché l'odio prevarica l'amore e distrugge ogni significato sacro. il poema, sotto forma di preghiera e massime teologiche, vuol essere un grido di speranza in Dio!

L'autore
Carmine Branco

Nato a New York (USA) nel 1966, mi trasferisco in Italia nel luglio del 1980. Non conoscendo la lingua, se non il dialetto casertano, eredità di mio padre che è campano, mi sforzo non poco ad aquisire padronanza dell’italiano. Diplomato nel 1985 in ragioneria, parto militare l’anno successivo. A 23 anni m’iscrivo alla

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Commenti (1)

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RaggiodiSole10 dicembre 2009

Versi poetici intensi intrisi di dolcezza, di impeto Divino, di sofferenza e di voglia di non arrendersi e vedere al di l'ha dell'umano gesto, l'Amore sublime e misericordioso. Stupenda, da rileggere più volte per apprendere nel modo migliore possibile il testo poiché davvero ne vale la pena, poemico. Da leggere e soprattutto, cogliere il significato e riflettere nei giorni che tutto sembra sfavillante ma che in realtà, nulla è cambiato, anzi, il bagliore rende ancor più spiccata l'assenza della vera Luce, di ciò che -è- il vero Amore. Applausi dal mio Cuore al Tuo. Grandioso.