Dalla finestra
La sua stanza
Odorosa di polvere
Del passato
E' pervasa di voci di bimbi
Squillanti come garriti
Di giovani rondini
Li osserva dalla finestra
Piccoli diademi di vita
Sulla strada
Pronti a sbocciare
E sente addosso a se'
Il peso delle ore
Sempre più opprimenti.
Bambini
Come splendidi virgulti
Che si affacciano alla realtà
Del mondo
E lui,
Tronco ingrigito
Dalle radici secche ed avvizzite.
E il malessere
Di sentire
La vita lentamente
Dissiparsi.
©
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L'autore
Pino Tota
Non sono nato in un mondo morto. I miei occhi non si sono mai stancati di guardare la bellezza del mondo visibile, né c’è stata una fine alla suprema meraviglia...(TAGORE)
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