Meridionale
Non sono nato in un mondo morto. I miei occhi non si sono mai stancati di guardare la bellezza del mondo visibile, né c’è stata una fine alla suprema meraviglia...(TAGORE)
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Chi non l'ama non la può sentire come il plasma che pulsa nelle vene quella terra, a volte fertile e altre brulla, quella che divide con chi ci nasce i sibili dei venti e le marine che riecheggiano ancora di approdi e sbarchi incauti, forieri di immancabili razzie. Terra di canti dolci quanto lo siano quelli dei pastori che parlano alle pecore e alla luna, che annusano le zolle e sanno dei sapori in mezzo ai boschi, di ghiande grasse e tenere cipolle. Terra di solitudini violate, di silenzi incompresi, di spazi calpestati e resi indegni, da chi avrebbe dovuto sostare lì, all'ingresso, e genuflettersi al sorriso dei vecchi, all'umile bontà di quelle genti. Ti sento vicino e poco importa che altri non lo pensi, non saprà mai chi è uno del sud

