La ricetta per una poesia nazionalpopolare
Il segreto di una ottima ricetta è
nel giusto dosaggio degli ingredienti
cercando di non eccedere
e di equilibrare le emozioni per
procurare
così al lettore
l'ottimale reazione viscerale...
innanzitutto
preparare le giuste dosi
dell'animo e delle sue espressioni
dalle malinconie alle gioie,
dalle sofferenze ai sorrisi
dai ricordi ai dubbi,
dalle domande alle risposte
accompagnandole
con le manifestazioni della natura,
dal cielo al mare, dal sole
alla luna con tutto il firmamento,
condirle con il meglio del mondo
animale e selvaggio
dalle rondini ai gabbiani dalle gazzelle ai leoni
senza dimenticare farfalle o pipistrelli...
non guasta mai una presina di
sangue o demonio per rendere
la ricetta più piccante...
Il miglior gusto lo si ottiene
con i venti dall'aliseo alla tramontana
e con la pioggia in ogni espressione
da leggera ad acquazzone
ambientare il tutto con albe o tramonti
senza dimenticare un pizzico
di nebbia o gelo
o sole cocente
e impreziosire con fiori leggiadri e profumati
ma il risultato sarà incompleto
se non servito sempre e solo con i
tre elementi essenziali per contenuto e rima:
AMORE - CUORE - DOLORE.
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L'autore
Pino Tota
Non sono nato in un mondo morto. I miei occhi non si sono mai stancati di guardare la bellezza del mondo visibile, né c’è stata una fine alla suprema meraviglia...(TAGORE)
Commenti (2)
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Silvia De Angelis21 dicembre 2009
Esilaranti versi... rispecchiano la realtà! Piaciutissima poesia
Enio Orsuni21 dicembre 2009
satira azzeccatissima, una ricetta da mangiare col cuore e sentimento, fa venire appetito tanto è squisitamente strutturata. tu non sei pino ma... una sequoia hahaha


