Mi sono svenduto

Non sono nato in un mondo morto. I miei occhi non si sono mai stancati di guardare la bellezza del mondo visibile, né c’è stata una fine alla suprema meraviglia...(TAGORE)
Commenti (6)
toccante poesia rivedere il percorso della vita tra rimpianti ed opportunità non colte versi meravigliosi letti in attimi per come scorrevoli
La vita offre delle possibilità ma ci fa sottostare a delle scelte... dure scelte, a volte, e non sempre siamo pronti a prendere una decisione vuoi per motivi familiari, vuoi per paura di imboccare una strada sconosciuta, ma non per questo ci si deve accusare d'essersi svenduti Profonda quanto reale questa tua poesia Piaciuta moltissimo
Questa è la condanna dell'umanità: dover fare delle scelte. Alcune giuste, altre sbagliate... Quanto sarebbe bello se qualcuno, dall'alto, scegliesse per noi... Ma la libertà di scelta, allora, dove sta? Meglio far da sé, così, tra rimorsi, rimpianti e pentimenti, ci resta sempre la speranza di poter modificare, un giorno o l'altro, tutti gli errori della nostra vita.
Intima e sofferta introspezione questa che ci porge il sensibile autore, con immagini molto vivide.
Le scelte che si fanno non sempre sono quelle che avremmo voluto e allora ci si sente cosi ... svenduti ... Bella e apprezzata, la sento molto vera!
A volte si vorrebbero fare delle scelte diverse... ma per una serie di motivi si opta per l'altra via, anche se poi non stiamo bene con noi stessi... Versi colmi di una realtà che viviamo tutti. Poesia apprezzata






