Abbandoni

Non sono nato in un mondo morto. I miei occhi non si sono mai stancati di guardare la bellezza del mondo visibile, né c’è stata una fine alla suprema meraviglia...(TAGORE)
Commenti (4)
Il poeta sente il peso degli anni e questo lo rende fragile, indifeso. Molto intensa e stile vividissimo.
e se sei vecchio tu che devo dire io? ciò un braccio paralizzato, ceco de 'nocchio 'na gamba artificiale e un forte dolore ar cervicale, le rughe sulla pelle, sto su 'na sedia a rotelle, er pelo nellorecchio e... nun me sento pe' gnente vecchio. aoh, e bisogna pure ride' 'gni tanto no? daje che m'è piaciuta!
Versi espressi in un lessico elegante e raffinato, intinti nella malinconia per il trascorrere del tempo che, in parte, fa sentire il suo agire... Poesia molto apprezzata
In certi momenti della nostra esistenza alcune situazioni createsi ci fanno sentire come coloro che hanno il mondo sulle spalle, il peso è tanto, è troppo, le gambe si piegano, la schiena si sforza, le anche fanno male, i piedi tremano ...eppure, eppure poi ci rialza se non è una malattia grave il peso che si è costretti a portare Posia molto, molto bella Piaciuta ed apprezzata tantissimo




