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Introspezione 17 gennaio 2010 · lettura 1 min · 2606 letture

Abbracciare la pazzia

Pino Tota 1089 poesie pubblicate
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Desiderio di abbracciare la pazzia come folle amante ridendomene sguaiatamente del tempo e dello spazio fuori della logica del sapere e del credere invertendo le stagioni creando nella mente certezze blasfeme e scavando nell'anima per estrarne vampiri assetati di sogni ormai esangui visi sfilacciati e bocche tritate da silenzi disumani e grida incapaci di espandersi occhi spalancati sul nulla e sputi in faccia alle false maschere - del perbenismo.
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L'autore
Pino Tota

Non sono nato in un mondo morto. I miei occhi non si sono mai stancati di guardare la bellezza del mondo visibile, né c’è stata una fine alla suprema meraviglia...(TAGORE)

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Commenti (9)

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Gabriella Caruso17 gennaio 2010

Almeno in questo siamo liberi. Possiamo pensare quello che vogliamo, ma solo pensare. Possiamo sovvertire l'ordine delle stagioni, dei giorni, la nostra mente può ipotizzare o immaginare quello che vuole. Che grande libertà! Solo pensare o immaginare perché troviamo sempre qualcuno che ci vuole zittire, pur se questo qualcuno la pensa come noi. La paura, l'ipocrisia, la morale sono sempre nostri nemici che non ammettono deragliamenti da una logica conformista. Poesia di ribellione. Molto apprezzata

Carmelita Morreale17 gennaio 2010

Si dice che sia felice solo chi sia pazzo e molto probabilmente sarà così... Sarebbe meraviglioso spogliarsi delle mille ipocrisie quotidiane e rompere il rigore di ogni logica costruita ad arte per vivere d'impulso, senza false inibizioni... Versi molto condivisi capaci di emozionare.

Silvia De Angelis17 gennaio 2010

Meravigliosi versi di apertura a nuove deduzioni e capovolgimenti della logica e del pensare che, di tanto in tanto, sono necessari per rinfrancare lo spirito dalla consuetdune di certi atteggiementi dovuti... Ho notato molta spontaneità e senso di liberazione nel lessico che scorrevole si taccia di notevole carica interiore... Bellissima lirica, molto apprezzata

Francesco Scolaro17 gennaio 2010

Poesia dal tono forte che esige un senso di liberazione da quello che è il quotidiano fatto prevalentemente di maschere e di ipocrisia imperante.

Enio Orsuni17 gennaio 2010

abbracciare la pazzia... e a cosa ti serve? vuoi diventare poeta per caso? ma tu lo sei già e di che livello... e poi possiamo vivere l'estate anche in pieno inverno. altrimenti che poeti saremmo? piaciuta e... tanto

Rosy Marchettini17 gennaio 2010

Abbracciamo la pazia per essere, finslmente liberi di essere come realmente siamo senza orpelli né maschere C'è chi si veste in ghingheri e piattini ed invece la sua indoleè stare in blue- jeans e maglione, ma siccome ci si deve vestire per benino o altrimenti vieni escluso dal giro, allora modifica se stesso, c'è chi mostra una faccia chr non gli appartiene, solo per il fatto di essere accettato da una certa società fatta di "perbenismo interessato" abbracciamo, dunque, la follia e voliamo in alto Bella, proprio molto bella e profonda questa tua Piaciuta tantissimo e condivisa in pieno

Giovanna De Santis17 gennaio 2010

abbracciare la follia per poter esternare ciò che si pensa bellissima bellissima poesia applausoni

Danielinagranata17 gennaio 2010

Meglio esser pazzo per conto proprio, anziché savio secondo la volontà altrui! Friedrich Nietzsche Bella e profonda piaciuta e apprezzata

Daniela Pacelli17 gennaio 2010

C'è pazzia e pazzia, la pazzia che rende artista è sempre ben accetta, quella che fa correre contro tendenza, quella che da il coraggio per spingersi oltre le barriere. Poesia molto apprezzata che da spunti alla riflessione