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Sociale 31 gennaio 2010 · lettura 1 min · 6063 letture

Resurrezione

Pino Tota 1089 poesie pubblicate
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Il mio punto d'osservazione la cella... e la mia fantasia per vedere sbarre come rami d'albero che coprono l'orizzonte... per il grigiore come nebbia settembrina su colli di silenzio... per il rumore del chiavistello come rintocchi dell'Ave Maria... - M'hanno definito assassino, delinquente, malfattore. E non sanno... non conoscono le mie paure quando, calato il sole, vivo le notti col terrore d'essere solo, abbandonato da tutti, dal presente, dal passato, dal futuro... - non sanno che sogno prati colmi di girasoli, la carezza di una madre, fruscii di capelli al vento, una bocca da baciare... e il desiderio di cancellare tutto il mio passato e riscattare la mia vita... - un uomo che ha sbagliato ma è figlio di Dio... - basterebbe una parola di speranza per ammansire il lupo come fece San Francesco... un verso d'amore come fece Gesù con i ladroni... - basterebbe credere che l'uomo è capace di efferati crimini ma anche di impreviste resurrezioni...
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Ultimamente ho avuto l'occasione di leggere alcune lettere di detenuti pubblicate su un giornale... mi si è aperto il cuore e mi sono ripromesso di iniziare uno scambio epistolare con qualche carcerato...

L'autore
Pino Tota

Non sono nato in un mondo morto. I miei occhi non si sono mai stancati di guardare la bellezza del mondo visibile, né c’è stata una fine alla suprema meraviglia...(TAGORE)

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Commenti (11)

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Daniela Pacelli31 gennaio 2010

Bellissima e intensa poesia... la visione della vita dietro quelle sbarre... come rami di un albero, loro che si trovano giustamente a scontare pene per il male che han fatto, non hanno paura dlela solitudine. Tema molto attuale. Credo che sia giustissimo che chi sbaglia debba in qualche modo pagare, altrimenti perché esistono delle leggi? ùe perché noi tutti le seguiamo? Siamo tutti figli di Dio, ma dobbiamo rispettarlo seguendo i valori che ci ha insegnato. Molto bella questa poesia che dona profonde riflessioni

Clodiaf090431 gennaio 2010

Intensa e con speranza per le tormentate anime dei detenuti... Molte sono le conversioni quando si paga il prezzo con la feroce solitudine...

P
Pp31 gennaio 2010

Si legge generosità nei tuoi versi che solo una persona tanto sensibile può scrivere. Coraggio e misericordia delle proprie azioni, intese al bene e alla resurrezione se possibile di un prossimo che va aiutato comunque. Condivisa molto apprezzata!

Enio Orsuni31 gennaio 2010

beh caro pino, io non sarei tanto tenero con chi ha recato forti offe alla comunità. aver pagato il debito alla società, una volta fuori i ladri, gli stupratori, gli assassini ecc. ricominciano da dove avevano lasciato e questa è storia. io mi chiedo: perché gli innocenti debbono pagare un prezzo la quale non sono tenuti, solo per soddisfare i bestiali istinti di tali soggetti? un tema difficile da affrontare che tu tocchi col cuore egregiamente ma anche la ragione ci vuole.

Carmelita Morreale31 gennaio 2010

L'unica cosa che distingue gli uomini dalle bestie è la pietà... oltre che l'intelligenza di distinguere il redento dal dannato... un gesto d'amore aiuta a vivere, a far rifiorire quel senso di umanità perduto dentro un carcere... ma a volte la galera non è solo fatta di sbarre... molti prigionieri ...stanno al di fuori delle patrie galere, sono..., siamo tutti noi che viviamo in un mondo che non vuole più perdonare... e che non sa capire che i delinquenti sono anche il frutto delle nostre mancanze, debolezze, ma soprattutto della nostra indifferenza... Plausi molto senititi a questo poeta così capace di leggere nel profondo del cuore!

Danielinagranata31 gennaio 2010

dritta e dura... decisa... non lascia scampo... estremamente vera. .apprezzata moltissimo poeta molto sensibile

D
Dalassa31 gennaio 2010

E' senz'altro una nobile poesia che dà risalto ad un argomento che non sempre viene ben interpretato. Dal mio punto di vista a prescindere dalle religioni o leggi morali chi commette un errore deve pagarlo però ha tutto il diritto di pentirsene e di essere perdonato. Il vero pentimento porta ad una nuova vita. Poesia interessante e piena di spunti profondi.

Silvia De Angelis31 gennaio 2010

Tema estremamente delicato affronta l'autore citando coloro, che macchiatisi di crimini, dietro le sbarre scontano le loro pene, in solitudine e certamente sofferenti interiormente... per ciò che hanno fatto e ciò che sarà la loro vita... Lirica molto apprezzata

Antonio Biancolillo31 gennaio 2010

...basterebbe credere... e chi crede veramente... sa che queste resurrezioni sono sempre possibili... fino all'ultimo istante... Ogni uomo ha questa immensa occasione che ci regala l'Infinito Amore... La tua riflessione è molto bella... molto veritiera... chissà quante di queste persone hanno bisogno di un po' di conforto per il loro pentimento vero... Veramente bella... ...

Enrico Baiocchi31 gennaio 2010

Piena di umanità e di generosità. Purtroppo non sempre vengono ben riposte. E' giusto dare un'altra occasione a chi si macchia di crimini crudeli, ma è altrettanto giusto che chi sbaglia paghi sempre e per intero la pena comminata. In una società troppo spesso incapace di far rispettare le leggi, si indulge verso chi fa pessimo uso dell'umana comprensione. Molto bella e sentita questa poesia costruita con versi pieni di dolore e speranza.

Giovanna De Santis31 gennaio 2010

un applausone forte alla sensibilità ed umantità che vive nell'anima dell'autore versi bellissimi commuoventi che arrivano al cuore poesia saggia stupenda la chiusa condivisa apprezzatissima