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Uomini 5 febbraio 2010 · lettura 2 min · 5433 letture

Cronaca di un grande amore

Pino Tota 1089 poesie pubblicate
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E lui, semidisteso sulla panca in marmo della Stazione Centrale, tra il vociare increspato di passanti infreddoliti, mi guardava ogni mattina con lo sguardo furbastro di chi conosce la vita e con cuore meditativo vive l'inerzia dell'esistenza piagata. Eravamo diventati amici con poche parole scambiate a ventaglio, le sue rivestite di un dialetto indefinito, e ricordo che quando masticava con le gengive un pezzo di pane assumeva un'espressione ridicola, quasi da clown. Lo salutavo allungandogli qualche moneta e l'avevo soprannominato professore per la sua aria da filosofo sognante. Mi ripeteva ossessivamente che nell'albero della vita nessuna foglia rimane attaccata... mentre con sguardo melanconico osservava accucciato tremante al suo fianco un ridicolo quattrozampe rivestito di qualche pelo rossiccio, lacerato dal tempo che ormai lo stava abbandonando... come se si stesse scucendo la vita di dosso... e lui lo accarezzava con le mani protette da mezzi guanti sdruciti sussurrandogli parole incomprensibili che il cane ricambiava con occhiate che spezzavano il cuore leccando con amore quelle dita piagate dal freddo. Avevano entrambi trovato una ragione di vita nell'affetto e nel calore che si scambiavano e non provavo pietà... se non quasi invidia... Ma una mattina la panca desolatamente vuota senza coperta, senza cartoni, mi fece capire la triste realtà. Li avevano portati via all'alba, lui e quattrozampe teneramente abbracciati, come due amanti uniti in un lungo sonno...
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Cronaca di un momento della mia vita che non dimenticherò mai...

L'autore
Pino Tota

Non sono nato in un mondo morto. I miei occhi non si sono mai stancati di guardare la bellezza del mondo visibile, né c’è stata una fine alla suprema meraviglia...(TAGORE)

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Commenti (11)

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Daniela Pacelli5 febbraio 2010

Intensa, emozionale, intrisa d'amore, una poesia raccontata in versi descrittivi e di profonda riflessione, come "nell'albero della vita nessuna foglia rimane attaccata" è un po' il succo del vivere, prima o poi tutti ci distacchiamo dall'albero e bellissima la chiusa, ritrovati all'alba, abracciati in un lungo sonno... le foglie si sono staccate e sono volate via. Bellissima

Grazia Longo5 febbraio 2010

perla di poesia che parla, dove il silenzio ha gli occhi bassi e il cielo muore, commozione e calore per una morte nel gelo invidiata da chi al caldo muore ...

Silvia De Angelis5 febbraio 2010

Bellissimi versi d'un animo sensibile, sempre pieno di aperture verso gli altri e ciò che lo circonda. Purtroppo persone sfortunate, debbono fare amari conti con la vita che prosegue la sua corsa senza impietosirsi mai... Lirica molto, molto apprezzata

Doraforino5 febbraio 2010

Una pagina di cronaca vera per raccontare la storia di due vite: il barbone e il cane, uniti da calore umano, ma uniti anche da un destino avverso... All'alba li avevano portati via, lui e il cagnolino... morti per assideramento... Molto commovente.

Kiaraluna5 febbraio 2010

Una di quelle storie di vita e morte che mi spaccano il cuore in quattro... forse perché amo irrimediabilmente i cani che condividono il dolore e la morte pur di starti accanto... e un uomo che pare non avesse nulla ma era più ricco di tanti... Una storia d'amore, bellissima, che nemmeno io potrò scordare... Grazie.

Danielinagranata5 febbraio 2010

vera, essenziale... grande sensibilità si lascia leggere con amore e commozione Dolcissima Molto toccante vera e splendida

Rasimaco5 febbraio 2010

versi crudi asciutti senza un batter di ciglia... descrizione che tocca profondamente e che lascia una punta d'amarezza... purtroppo la vita del clochard assume a volte, pur nella drammaticità della condizione, idilliaci aspetti veramente idilliaci... molto bella!

A
Antonio Consiglio6 febbraio 2010

un capolavoro...! poesia che lascia spazio ad un'emozione che non si esaurisce mai, e che si accompagna alla consapevolezza che tutte le cose più grandi vivono in quelle più fragili e semplici... bellissima...

Clodiaf09046 febbraio 2010

Cronaca di due poveri amanti, verrebbe da dire. Amanti nel senso più platonico del termine, più unito. Una bela immagine.

Rosy Marchettini6 febbraio 2010

Nemmeno io dimenticherò facilmnte questa tua bellissima, toccante e stupenda poesia i cui versi sono pieni di sentimento, di dolcezza... nella sua immane tristezza dell'epilogo di queste due stupende vite... Applausi, Pino, applausi con le lacrime agli occhi e mille fiocchi rossi Sono commossa!

Nadia Mazzocco8 febbraio 2010

Commovente Poesia Scivola fino in fondo al cuore l'ho molto sentita, mi è piaciuta tanto!