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Sociale 18 febbraio 2010 · lettura 1 min · 2495 letture

Oro comprasi felicita' vendesi

Pino Tota 1089 poesie pubblicate
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I giorni sereni ormai lontani ricordi per troppe esistenze che vivono notti insonni prigioniere della necessità di vivere... il pianto frenato per orgoglio di fronte ai figli e l'incubo di un futuro afflitto e tormentato... E c'è chi col falso miraggio di una luce per illuminare l'angusto tunnel offre la stilla d'acqua necessaria per rinfrescare gole riarse... c'è chi offre la meravigliosa sensazione che dà il colore dei soldi e offre il falso sogno del sorriso di un bimbo per un regalo ricevuto... per trenta denari l'ingordigia di un vile portò il Figlio di Dio sul Golgota c'è chi offre molto meno in cambio di qualche pezzo di metallo definito "ingombrante" magari legato a tristi memorie o ricorrenze c'è chi dice di fare... del bene liberando il derelitto di cose che non danno da mangiare né da bere e che non aiutano certo... a vivere... ...
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In questi periodi così neri stanno sorgendo come funghi piccoli negozi che acquistano oro speculando sulle necessità di chi non sa come poter arrivare a fine mese...

L'autore
Pino Tota

Non sono nato in un mondo morto. I miei occhi non si sono mai stancati di guardare la bellezza del mondo visibile, né c’è stata una fine alla suprema meraviglia...(TAGORE)

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Commenti (6)

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Silvia De Angelis18 febbraio 2010

Nei tempi, molto critici, a dire il vero, che stiamo vivendo, si sono manifestate molte forme di sfruttamento per facilmente fagocitare introiti di denaro... Molto egoismo, pochi scrupoli e lo scorrere della vita ancora manifesta queste squallide forme usuranti. Lirica molto apprezzata

Kiaraluna18 febbraio 2010

Già...letteralemente come funghi. ne vedo spuntare ad ogni angolo. Un'altra faccia della speculazione sulla sofferenza. Che pena questa umanità,che crede di poter scavalcare il baratro all'infinito. Grande poesia di spessore umano, immensamente condivisa e apprezzata.

Giovanna De Santis18 febbraio 2010

tempi davvero tragici in cui si ampia come macchia d'olio sfruttamento meschinità versi molto elevati di sensibilità ed espressione apprezzatissima

Grazia Longo18 febbraio 2010

impegno sociale in questi versi ben scritti, con uno sguardo di solidarietà a chi soffre e un'occhiataccia a chi ne approfitta ... purtroppo è così ...

Daniela Pacelli18 febbraio 2010

Giorni sereni, lontani ricordi che vivono notti insonni prigioniere delle necessità di vivere. Bellissima riflessione che ci riporta ai giorni nostri, lontani da quei giorni sereni. con i pochi soldi di tempo di crisi si cerca l'impossibile... e come sempre c'è chi specula delle disgrazie altrui. Molto bellam molto attuale, fa riflettere molto. Grazie per questo pensiero avuto

Enio Orsuni18 febbraio 2010

almeno gli strozzini danno qualche soldo in cambio. ma lo stato responsabile di questa triste realtà rastrella tutto e in cambio da soltanto disperazione, incertezza per un futuro. che ne sarà dei nostri figli? sarà utile denunciare a chi se ne strafotte di questa deprecabile realtà? da questa emana l'odore del grande pino...