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Sociale 13 marzo 2010 · lettura 2 min · 2780 letture

Un gran bel paese

Pino Tota 1089 poesie pubblicate
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Ma che culo abbiamo avuto nell'essere nati nel Bel Paese dei bianchi mulini e delle famiglie felici... - Il Bel Paese che è sempre in vacanza ... con la mente ... - visto che conviviamo tranquillamente... - con la corruzione che arricchisce i disonesti, con la sanità che non cura, con i politici che hanno sempre la stessa faccia, con le loro escort e i loro trans, con le colline che franano, con i terremoti che distruggono, con i cervelli che fuggono, con la ricerca senza fondi, con i cibi avariati e sofisticati, con la droga sempre a portata di mano, con lavoratori senza lavoro, con gli imprenditori suicidi, con le tasse più alte al mondo, con la scuola senza scuola, con le acque inquinate, con la tv fatta solo di Amici e Famosi, con le veline e i calciatori con i vecchi sempre più vecchi e soli, con i poveri sempre più poveri, con i ricchi sempre più ricchi, con le banche strozzine, con l'aria composta solo di polveri sottili, con i ragazzini ubriachi, con gli automobilisti assassini... abbiamo capito che se c'è una cosa che in Italia funziona essa è il disordine... e che nonostante tutto... nonostante le pezze al culo ci sentiamo onorati di essere italiani...
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...e ci commuoviamo quando ascoltiamo "Fratelli d'Italia" ma l'Italia non s'è ancora desta...

L'autore
Pino Tota

Non sono nato in un mondo morto. I miei occhi non si sono mai stancati di guardare la bellezza del mondo visibile, né c’è stata una fine alla suprema meraviglia...(TAGORE)

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Commenti (9)

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Silvia De Angelis13 marzo 2010

Purtroppo la situazione, nel paese che viviamo, non è delle migliori e sembra peggiorare giornalmente e il "progresso regresso" si fa avanti a grandi passi infischiandosene di tutto e tutti... finché permettiamo che sia così... Lirica condivisa, molto apprezzata

Aldo Bilato13 marzo 2010

Vassalli, valvassini e valvassori... lì siamo rimasti... un'accozzaglia di persone, che a menzionarle tutte in uno solo "status" quasi quasi si fà reato... troppo comprendo il tuo pensiero e non riesco a vedere la speranza in vero... c'è all'orizzonte un puntino nero..."la musica appropriata, x questa tua, è questa: 99 posse... Rigurgito..." Bellissima comunque. cià.

Kiaraluna13 marzo 2010

e nemmeno si desterà...siamo il paese del caos e forse ci piace, perché ci hanno convinto che di meglio non si può avere. Cruda e accattivante, un sorriso amaro incancellabile. Magnifica.

Carmelita Morreale13 marzo 2010

Purtroppo SI c'è da dire, nonostante l'infinita indecenza del nostro costume politico e sociale... ci sentiamo ancora fieri di essere italiani... nella speranza che questo Bel Paese, venga scosso da un guizzo di autostima anzicché farsi narcotizzare dai sederini delle veline e dalle mille trovate di politici senza scrupoli che si prendono gioco delle nostre vite... vendendoci al miglior offerente! Apprezzata e molto condivisa questa poesia... che sento profondamente.

Daniela Pacelli13 marzo 2010

Il paese che è sempre in vacanza... Pinoteta beati quelli che ci si sentono sempre in vacanza... io arranco ogni giorno con la testa sempre arrovellata sul da farsi... comunque molto apprezzata questa tua riflessione... perché la maggior parte della societò è come tu la descrivi... ci vorrebbe un cambiamento radicale! Applausone!

Enrico Baiocchi13 marzo 2010

Manca... ah sì la posta che non funziona, e tant'altro. Però siamo un popolo di artisti, navigatori, inventori e POETI, che vuoi di più? un lucano? una volta si diceva che il nostro paese era anche la patria del DIRITTO, ma col tempo deve essere caduto in disuso. Ormai c'è rimasto solo spaghetti e mafia, e dire che gli spaghetti l'hanno inventati i cinesi. Tutto torna alle origini. Molto condivisa questa foto in bianco e nero.

Lena Orfeo13 marzo 2010

Poesia stracondivisa dove si respira a pieni polmoni l'ironica disapprovazione dell'autore... Purtroppo è triste doverlo ammettere ma è proprio così! Gli italiani tendono a lamentarsi tantissimo, ma a fare molto poco per cambiare le cose... Me ne sono resa conto nel punto dove lavoro, quando si è trattato di fare lo sciopero... Hanno aderito in pochissimi ed io che l'ho fatto sono stata sostituita facilmente e anche un po' derisa... A preoccuparmi sono i nostri figli per l'esempio che stiamo dando! Fiocco rosso!

Giovanna De Santis13 marzo 2010

troppo bella troppo vera hai descritto ogni disagio in modo impeccabile chiusa e nota strepitosa applausoni forse perciò poi non hanno cambiato l'inno da fratelli D'ITALIA A VA PENSIERO perché i potenti sono solo da...

Barbara Rossi13 marzo 2010

Non hai dimenticato nulla... un bel calderone di disordine. Purtroppo verissima analisi... ironica e apprezzata! Bravo!