Coscienza

Non sono nato in un mondo morto. I miei occhi non si sono mai stancati di guardare la bellezza del mondo visibile, né c’è stata una fine alla suprema meraviglia...(TAGORE)
Commenti (9)
Non si può programmare assolutamente in alcun modo quello che sarà il nostro futuro e cosa ci prospetterà esattamente... si vive momento per momento gratificandosi, il più possbile, di quanto offre l'immediato... Lirica molto apprezzata
Siamo trascinati da una forza a noi non programmabile e alla quale non possiamo dare nessuna traiettoria o imporle direzioni... Ma sicuramente possiamo mutare piano piano giorno per giorno un minimo di quel fare e dire per migliorarci e cogliere tutto quanto di positivo possiamo prendere. Abbiamo coscienza di essere quindi possiamo. Bella metafora la tua lirica complimenti molto apprezzata
programmare anche coscienti delle tortuosita che incontreremo per raggiungere "mete" di sopportazione prefissate poi sembra sempre ci sia una forza di "gravità " che decida e il più delle volte lascia morire ogni illusione dove poi nascono crisi interiori poesia che lascia diverse interpretazioni letta e riletta poi così l'ho letta Magnifica stesura e metafora applausoni alla bravura di Pino
Forte contrasto tra la prima parte ove intravedo un acqua tersa che purifica e la seconda con la pozza melmosa che affonda. È la resistenza del nostro subconscio, l'eterna lotta dell'uomo con il dubbio tra il male e il bene, un concetto molto ben resto da questi versi scritti con tatto e stile.
La coscienza, rene che filtra le scorie dell'anima, difficilmente smaltibili, fino a sommergerci come melma. Versi di grande spessore, apprezzati davvero molto.
Versi introspettivi di grande profondità. Avere la percezione di scivolare in caduta libera libera per forze contrapposte. si può immaginare così: una persona che si muova con disinvoltura... illudendosi, e che poi sembra non avere più un riferimento, un ordine, un senso e avere coscienza di sprofondare. Molto sentita e condivisa.
Molto bella nella sua forma di goccia che cade questa poesia delicata quanto una goccia... Nel contenuto sento tutta la fragilità di un'esistenza che non ha molta scelta nella vita. Si ritrova a cadere e nel fango per poi sparire. A volte ci sentiamo proprio così.
Ma quanto è bella! Profonda riflessione introspettiva che condivido... vivere come delle gocce che cadono dal cielo e precipitano inesorabilmente verso la fine... è la forza di gravità che governa il mondo regolando i cicli della vita e della morte... e noi non potrmo sottrarci a questo destino... sparendo in una pozza melmosa... Piaciuta tantissimo e molto, molto, molto apprezzata.
Splendida metafora e una profonda riflessione... la coscienza che i nostri sforzi ed i sogni di riuscire a sfidare la vita, sono vane illusioni. Io l'ho letta così.Applausi!








