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Riflessioni 6 aprile 2010 · lettura 1 min · 2911 letture

Notti di parole

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Lia 827 poesie pubblicate
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Ho smarrito notti di parole condite di richiami e dissimulati silenzi. Vi ho avvinghiato i miei molteplici visi, a lungo deposti in abiti d'equilibrio. Superfici di tenerezza e strade d'emozioni ho accarezzato e colmato angoli muti con spicchi di storia nuova. Seguo i passi di mature illusioni, distanti e trattengo gli occhi per serbarne i colori.
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Commenti (4)

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Gesuino Curreli6 aprile 2010

Quante notti chissà ti sarai chiesta quale sia il vero volto della luna, quando smarrivi fiumi di parole e le annegavi nei silenzi amari, dopo che tacevano anche i grilli e tu offrivi al lume delle fole i richiami dell'anima stupita. Quando muore l'età delle farfalle e si smettono nei campi le capriole avanzano giorni più maturi che poi diventeranno di paura, e mille e mille volti che avrebbero le ali di farfalla, si ricompongono in strettissimi spazi di contegno elegante e forse di castigo come "abiti d'equilibrio" per la necessità. E' un altro procedere per "strade di emozioni" sicché gli "angoli muti" si alimentano solo con gli "spicchi", ma la "storia nuova" non sarà mai... storia, e dunque non rimane che chiudere le palpebre alla luce.

notte esuberanti e meravigliosi pensati e vogliosi bellissima e coerente complimenti

Kiaraluna7 aprile 2010

L'esperienza insegna, meglio restare a distanza dalle illusioni e dai sogni, per farsi meno male de andassero in frantumi. Nella realtà non è affatto facile, se si segue il cuore. Versi intensi e rarefatti, molto apprezzati.

M
Massimo Baldi23 aprile 2010

Poesia molto suggestiva in cui si alternano vuoti profondi (lo smarrire notti di parole) ed euclidee geometrie (superfici, angoli) che sono quelle del più intimo "sentire". Ne esce alla fine vittoriosa una persona nuova che trova la strada delle mature illusioni. Davvero una bella lirica, con una (neppur troppo velata) ancestrale nostalgia.