Ad Dio

Non sono nato in un mondo morto. I miei occhi non si sono mai stancati di guardare la bellezza del mondo visibile, né c’è stata una fine alla suprema meraviglia...(TAGORE)
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E già dal titolo inizia il senso di questa meravigliosa lirica "Ad Dio". Una dualità evocativa, un richiamo ad andare oltre il comprensibile, un volgersi a Dio e un senso di abbandono, quasi rassegnazione a tratti. Lirica apprezzabilissima!
LUI discese per insegnare pace amore e l'umanità ancora gli eleva croce lasciandolo in quel parco di dolore ogni attimo tra odio guerra e qualsiasi bruttura magnifica poesia di elevata spiritualità un grido per richiamarci alla Fede inchini Pino alla tua sensibilità versi profondi sentitissimi
...la fede spesso è lontana dall'anima, nonostante Lui sia sceso fra noi con un grande atto di sofferenza... sembra essere servito a poco... Lirica molto originale, apprezzata
Una umanità sorda al richiamo della fede... nell'indifferenza e nell'autoaffermazione, dove non c'è luce divina ad illuminare, sordi al suo richiamo. Questo è il senso che ho colto! Versi profondi e sentiti!
c'è da domandarsi chi l'ha abbandonato in quel parco, diventato oramai un inferno. Forse se decidessimo tutti di abbandonare l'indifferenza, quel parco tornerebbe un Eden. Moltissimo sentita e condivisa.
Voler capire il chiavistello della virtù dell'amore che arrancava dall'oscurità. Molto condivisa questa lirica, spirituale, intima, la luce dona vita e finché regnerà la luce, ci saranno speranze e Cristo vivrà dentro noi, sempr, rafforzando i nostri pensieri del cuore. Bellissima
Finché ci sarà un raggio di sole Lui non sarà morto... discese in prestito per farci dono del Tutto, rifiutarlo è crocifiggerlo ogni momento... di nuovo. Sentita Pino, moltissimo.







