Ho bevuto alla fonte del Clitunno

Ho bevuto alla fonte del Clitunno:
un'acqua fredda asprigna di ricordi
fluenti al cuor come d'arpa gli accordi,
ora che il mio cammin volge all'autunno.
Gioiosa speme d'una vita intera
colma di bene e letizia grande,
d'amore infinito e traboccante,
recava allor la verde primavera.
Ora, il pensiero va alle ore andate
senza che a pieno fossero vissute,
per sorte o incuria mia andar perdute,
che in frutto non mutò la calda estate.
Volesse un sorso, ancor donar l'Eterno!
ma sogno vano e sciocco è pur sperare
che un fremito gentil possa inebriare
quest'animo solingo anzi del verno.
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Commenti (4)
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Aldo Bilato10 agosto 2010
versi stupendi, mi riportano indietro nel tempo... allorché soggiornai per un periodo... a Campello Sul Clitunno... complimenti...
C
Citarei Loretta Margherita23 dicembre 2010
molto bella, mi ha colpito perché sono umbra ed abito vicino alle fonti, già citate da plinio il giovane. piaciutissima
C
Citarei Loretta Margherita23 dicembre 2010
molto bella, mi ha colpito perché sono umbra ed abito vicino alle fonti, già citate da plinio il giovane. piaciutissima
C
Citarei Loretta Margherita23 dicembre 2010
molto bella, mi ha colpito perché sono umbra ed abito vicino alle fonti, già citate da plinio il giovane. piaciutissima
