A che ora è la fine del mondo?

Non sono nato in un mondo morto. I miei occhi non si sono mai stancati di guardare la bellezza del mondo visibile, né c’è stata una fine alla suprema meraviglia...(TAGORE)
Commenti (19)
Solo un'illusione ottica il tempo... forse scopriremo che gli specchi sono soltanto proiezioni cinematografiche dall'inferno... e che noi nemmeno esistiamo. Profondamente condivisa e sentita.
E se mettessi l'orologio due ore dopo? (attento all'ora legale) saresti forse l'unico superstite responsabile di formare il nuovo mondo. Sono sicuro che sarebbe meglio di questo, anche se quando è il momento di lasciarlo a tutti ci rode proprio tanto. e se adottassimo tutti il calendario cinese?
Versi imbastiti d'amarezza che inducono a profonde riflessioni... ma anche inghiottiti dalla fine del mondo, quando sarà nuovamente ricostituito, le cose andranno ancora come prima... Lirica gradita ed apprezzata
prima di nascere non c'eravamo... dopo non cisaremo... quindi chi se ne frega!... conta solo il nostro passaggio terreno?... complimenti. cià.
Che bella che è...sono molto concorde con quanto già asserito da Kiaraluna... fantastica!
Il tempo, in teoria, non esiste; ma poi in pratica, quando ti ritrovi ad essere un suo schiavo, non puoi fare a meno di farci caso; e così eccoci quà, a servir il tempo, padrone delle nostre esistenze ed in questo capitalismo temporale non è facile scioperare; Leggendo questa tua poesia però, per qualche minuto mi sono a Lui estraniato e ti ringrazio! Molto intensa, bellissima.
Una lirica che dentota grandissima sensibilità dell'autore che vorrebbe fermare il tempo per poter donare serenità, anzi, possibilmente per evitare l'apocalisse. Non molti riflettono su quanto accade ad altri, in altre parti del mondo e il tempo è davvero convenzione. Molto piaciuta per stile forma e contenuto!
Se tutto è relativo stai a guardare e poi( se potrai) fermerai anche il tempo a l'ora che più ti confà O cambiarla di continuo sarebbe divertente se non ci fosse un po' d'amarezza di fondo in questa poesia
Bella domanda davvero. Il tempo è una cosa relativa, ne abbiamo già parlato ricordi? Il tempo di una farfalla è diverso da quello dell'elefante, ma è sempre tempo vissuto ed è questo che infine conta no? Lirica riflessiva molto apprezzata.
Non capisco se è il tempo che incalza e non abbiamo pensiero, oppure siamo noi stessi preso da questo scorrere del tempo a far si che non riversiamo spesso idea a quello che è importante... Pensiamo sempre di avere tempo per risolvere qualcosa, per aiutare, invece siamo intrappolati in un circolo dove ogni cosa va per conto suo... Bella lirica originalità e bella esposizione... Grande Pino sentita e apprezzatissima
verso la mezzanotte di oggi! almeno così ha annunciato l'oroscopo. ma fammi il piacere... hai ancora tanto da scrivere poe belle come questa...
Il tempo marca noi stessi e le ore non servono se vogliamo. Bellissima la tua riflessione di oggi, a cosa serve sapere l'ra di ciò che dobbiamo fare se non la vogliamo fare? Bellissima e meritevole di fiocchi! Bellissima, molto apprezzata Pino
Una riflessione molto profonda che dà da pensare e meditare molto bella
Pensare a fermare l'orologio un'ora prima della fine del mondo sarebbe un ottimo rimedio per non sapere... Nel mondo di oggi tutto è regolato da secondi, minuti, ore... Versi ben scritti che ci offrono una bella riflessione
Grande proiezione cosmica... un viaggio nel tempo visto alla nostra umana dimensione in quell'atto così semplice di fermarlo bastando bloccare le lancette di un orologio... misuratore temporale da noi inventato... Una riflessione che supera l'infinito sentire... Troppo bella... complimenti...
Ed io ancora discuto con la gente... lirica veramente interessante e ricchissima di spunti riflessivi nonostante una linearità forse ricercata appositamente dall'autore. Bravo è sempre un piacere leggerti
Fosse cosi facile! Splendida riflessione su cui meditare e raccogliere tutte le cose buone e farne un bel bagaglio. é sempre un piacere leggere le tue apprezzate liriche.
Se non si può fare qualcosa perché le cose vadano diversamente... Se bisogna accettare che ci siano contraddizioni nel mondo quali hai descritte... almeno si possa fermare l'inevitabile fine decidendo di scendere prima dal treno... Una fermata imprevista e non obbligatoria ma necessaria per salvare l'umanità... Molto bella!
Una poesia che fa tanto pensare al prossimo e famoso 2012. Anche a me capita di pensare a quello che succede nell'altra parte del mondo in quello stesso momento, ma non trovo mai risposte sul come e perché ci debba es- sere tanta sofferenza in altrettanta nostra insofferenza.
















