Mi chiamo "amore"

Ho sbagliato
e sbaglierò ancora
Ogni volta imparo
levo un paletto
alla fitta rete d'ignoranza
che avviluppandoci
toglie spazio e respiro alla Verità
Nuda tracanno assiomi di silenzi
Stendo su fili arrugginiti
il mio corpo macchiato d'innocenze
Mi chiamo "amore"
Verso pallore nelle gote del giorno
e dal tuo sguardo innamorato traggo rossore
e piume d'ali per volare
M'incamminerò sempre
sicura o incerta
sul pendio assolato e fradicio dei sogni
©
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Commenti (2)
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Calliope04 Teresa Esposito17 maggio 2010
Dal tuo sguardo innamorato traggo rossore... Che tenera sensazione... Vera e molto dolce questa poesia... fa venir voglia che voli subito da te questo amore... Stupenda complimenti
Chiaraluna FiorellaGiovannelli17 maggio 2010
dal tuo sguardo traggo rossore... ma quei silenzi a volte fanno male... molto bella complimenti

