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Riflessioni 26 maggio 2010 · lettura 1 min · 2685 letture

La scimmia sulla schiena

Pino Tota 1089 poesie pubblicate
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Immobile come marionetta con la corda rotta vivi solo di pensieri fatti di tenebre e di lamenti di rabbia urlanti ... dov'è l'innocenza perduta? forse in una fogna di luridi escrementi adornata... le senti le voci lontane dei bimbi festanti e frementi di vita magari c'è ancora la tua fra le loro ma si allontanano sempre più... e mentre gelidamente si avvicina la consapevolezza della tua fragilità irrompe nelle vene il fluido fallace di benessere mortale... ora fissi il cielo e tra le nuvole intravedi la sua immagine... quel dolce viso di donna che sorridente ti appoggiava al suo seno per elargirti con l'amore di madre la linfa vitale essenziale per infonderti il vigore di uomo... il suo figlio uomo... che uomo non è mai diventato...
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L'autore
Pino Tota

Non sono nato in un mondo morto. I miei occhi non si sono mai stancati di guardare la bellezza del mondo visibile, né c’è stata una fine alla suprema meraviglia...(TAGORE)

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Commenti (10)

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Antonella Bonaffini26 maggio 2010

Campare non è facile davvero... uno stile pulito, armonioso il tuo, che io apprezzo sempre. Bella

Raggioluminoso26 maggio 2010

Una poesia che sin dal titolo è quanto mai significativa e si ricollega al libro di W. Burroughs – enucleazione di sbocco arcaico, riportato nei versi per l'immagine del seno - nutrizione - bisogno primordiale. Una lirica molto originale in cui sono contenuti aspetti socio- culturali. La scimmia sulla schiena un uso slang per parlare della droga – trasposizione di cultura anglofona che tanto sa di Beat Generation. E forse ora più che mai i giovani sono ubriachi e sconvolti. Secondo Burroughs, la droga non è euforia, ma urlo di protesta culturale consapevole. Tuttavia, chi fa uso di droga, poco è consapevole dei danni a cui va incontro, spesso anche mortali. Complimenti a questo autore per questa splendida poesia.

P
Pp26 maggio 2010

Un tema attuale, da sempre, difficile da mettere in versi, l'autore l'ha fatto in un modo sì forte, ma tanto ...Dolce... L'immagine dell'allattamento. Certe poesie andrebbero lette e commentate nelle scuole. A mio modesto parere. Grande poesia, grande autore, con tutta la stima

Silvia De Angelis26 maggio 2010

Un insieme di frammentate immagini sulla vita e la difficoltà di viverla... forse nel tempo ancora di più per l'accentuata consapevolezza che comporta e la nostalgiadi un affetto profondo che, nonostante il grande amore elargito, non ha mai osservato, nel figlio, la piena maturità... Lirica stupenda, piaciutissima, molto apprezzata

Daniela Pacelli26 maggio 2010

Direi una poesia in grande stile che tratta un argomento delicato ma su cui dover riflettere tanto. E tu lo hai fatto in maniera elegante e coinvolgente. Bravo Pino, a te la mia stima come sempre. Molto piaciuta, sempre perle di riflessioni le tue. Applausi tanti

Anche io la vedo come quella riflessione sull'assenza e distruzione dell'anima che la droga provoca... La foto e quel "fluido fallace" mi indica questo e non solo, anche la chiusa di un uomo che non lo diventerà mai... Un susseguirsi di versi che nella veridicità dell'argomento, toccano il cuore per come è ben strutturata, per come le parole vengano usate in elevata stesura... Inchini per questa meravigliosa poesia

Giovanna De Santis26 maggio 2010

un urrlo a chi non si ammanta del dono della vita, in vesi che pervadono e rimangono cosa dire saggia nobile emozionante coivolgente poesia, contenuto appieno condiviso inchini e complimenti Pino la conservo magnifica stesura

Calogero Pettineo26 maggio 2010

descritto in maniera cruda ma con versi accattivanti, il percorso che molti compiono illudendosi di trovare un posto migliore estraneandosi da tutto e da tutti cadendo sempre più in un labirinto mortale. affascinato dal contenuto di questi versi. segnalo.

Danielinagranata26 maggio 2010

Versi asciutti decisi duri consapevoli scritti molto bene una profondità di pensiero li accompagna poesia che mi ha toccato descritta magnificamente

Kiaraluna26 maggio 2010

Straordinaria questa tua amara riflessione, un perdersi dentro se stessi alla ricerca di un veleno per schizzare fuori da una realtà insostenibile, al di là delle ragioni... ormai non occorrono più per sballarsi... da una fuga è divenuta una moda. Un meritatissimo inchino.