Una gran pigrizia

Non sono nato in un mondo morto. I miei occhi non si sono mai stancati di guardare la bellezza del mondo visibile, né c’è stata una fine alla suprema meraviglia...(TAGORE)
Commenti (11)
stupenda questa Pino la infiocco è una perla di saggezza ...ma tu non hai mai pigrizia nel deliziarci a rileggerti
Già...quella pigrizia che nasce dalla disillusione, un lago apparentemente innocuo che tracima all'improvviso, travolgendoci nel sonno. E lasciamo che tutto vada... alla deriva. Sempre più intensi e riflessivi i tuoi versi, pienamente sentiti e condivisi.
E' inevitabile che il passare del tempo provochi dei cambiamenti in noi... più o meno tutti acccentuiamo alcuni lati del carattere, facendone sopire altri... in compenso diventiamo più saggi... Lirica piaciutissima
Bella idea e bella poesia con spunti originali che si fanno davvero apprezzare. Bella. Sinceramente.
Quando ci sentiamo ormai deboli, non più abbastanza "svegli" di lottare, imporre le nostre idee, condizioni pensieri... Laciamo che ormai quel nostro sentire si metta in disparte, lasciamo che quelle rughe siano simbolo del nostro tempo, lasciamo che quel curarsi della bellezza sia solo interiore... E si per me questa lirica ha di quella saggezza, non pigrizia... Perché nel deliziarci c'è anima che non dorme... Stupenda inchini e fiocco!
Spesso si pensa che le persone anziane siano "indolenti" o che comunque il passare del tempo porti a una certa lentezza. Ed è vero che non si bada più molto chi ha già speso gran parte della vita, questo perché hanno solo valori veri da trasmettere e in questa società è ben altro quello che viene apprezzato. Ma la saggezza dice che, a un certo punto della vita si può anche rallentare. Una lirica molto signitficativa che comunque si lascia leggere sotto molteplici sfumature. Molto bella!
che bella descrizione!... lirica che da un senso al senso compiuto della vita... allo scorrere del tempo non ci si arrende... ma chi dice che non si possa... decellerare... proprio in vista del traguardo finale... complimenti. cià.
Questa poesia avrei dovuta scriverla io poiché è la rappresentazione caratteriale di mio padre... e anche l'orso Fantastica la infiocco
non fare oggi ciò che puoi fare domani né domani ciò che puoi fare dopodomani non star seduto se puoi stare coricato ecc. la mia massima! poe da sballo!
Quando ho visto l'orso ho sorriso... ma se penso alla vecchiaia o al sentirsi disillusi come qualcuno ha detto allora vorrei essere lì a dargli un pizzicotto! Originale e bella!
Mi fa sorridere questo orso raffigurato in quella posizione. Con questi versi e l'immagine hai dato proprio in pieno l'idea della pigrizia, ma non credo tu sia così. Una lirica deliziosa. Apprezzatissima.










