Sera d'estate

Sera d'estate placida e gioconda,
chiaro di luna ed aere sereno,
cheto vocìo vago ed ameno,
brezza leggera e sciacquio d'onda,
tremor di luci sull'acque riflesso,
di mar profumo e pino silvano,
l'eco d'un canto tremolo e lontano,
e un grillo solitario un po' più presso...
come ignota, infinita via
sulle dormenti tremolanti onde
verso del mare, l'acque più profonde,
d'argento va la selenica scia.
Sotto la paga, eterea volta,
trapunta delle poche fioche stelle
che più brillanti son dell'altre quelle,
natura in sé, or tutta s'è raccolta.
Un balsamo divino è questa pace
che tutto avvolge e tutto fa beato:
del caldo dì riposo meritato...
tanto gioioso e tanto fu vivace.
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