istantanea
Ho conservato una tua foto,
dolce dispensatrice di quiete
(scusabile volontà di immortalare attimo per attimo,
di fermare l'impeto di Cronos).
Mi appari in una luce nuova e soffusa,
Ché al di là di ogni umana sfera ti eri spinta,
in galassie sconosciute e remote,
contenta di incensare il nostro tenero amore.
Hai il seno generosamente offerto
al tripudio della brezza,
il ventre pudicamente coperto,
come se potesse rivelare ai profani
il tuo più caro segreto..
Voluttà e malinconia ad un tempo
evoca il tuo volto assorto,
mentre tenti di vestire la vita
con il manto arabescato dei tuoi sogni.
Non vi è ancora traccia sulla tua fronte
dell'offesa che ti avrebbe sottratta
alla giostra della vita :
con leggerezza insostenibile hai preso commiato,
quasi come un innocuo batter di ciglia.
Ogni volta che mi rendi visita
bussando ai miei occhi
aspri e secchi,
il tempo mi concede finalmente una tregua,
e tu sommessamente mi inviti a tacere
nella finzione che tutto sia come prima.
©
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Commenti (4)
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Leaf28 giugno 2006
è bellissima, davvero.Mi sono intenerita e commossa.Stupenda la frase ”mentre tenti di vestire la vita con il manto arabescato dei tuoi sogni”... Spero che ti venga davvero concessa, quella tregua.Ti abbraccio, Leaf
T
Totto28 giugno 2006
ancora un'altra chicca del nostro lorenzog.. bravo
A
Angeloantico28 giugno 2006
bella questa tua poesia lorenzo, si legge con vero piacere, un
F
Francesca Coppola28 giugno 2006
semplicemente divina... è la 1 volta che leggo una tua poesia e penso che continuerò a farlo!
