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Uomini 30 giugno 2010 · lettura 1 min · 2930 letture

Si torna bambini

Pino Tota 1089 poesie pubblicate
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E come raccontare dei miei amici quelli veri quelli che amo e che ogni anno mi sembrano meno vivaci... - anche se suonano, cantano, ridono, sanno di lasciarsi alle spalle sacchi di nostalgia ombre di ricordi frammenti di memoria... - impossibile mutare... le onde continuano a schiaffeggiare la barca e il legno si snerva... invecchia... si sfonda... - a che serve allora diventare vecchi... forse per farsi commiserare... o tollerare...? - credo meglio isolarsi, magari eclissarsi - per ritrovarci fra noi e raccontarci sorridendo che più passano gli anni - e più si torna... - bambini.
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Abbraccio con il cuore tutti gli amici meravigliosi che ho trovato nel sito... mi assenterò per un periodo imprecisato, ma vi terrò tutti nel cuore. Grazie per i vostri meravigliosi doni... siete impagabili!

L'autore
Pino Tota

Non sono nato in un mondo morto. I miei occhi non si sono mai stancati di guardare la bellezza del mondo visibile, né c’è stata una fine alla suprema meraviglia...(TAGORE)

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Commenti (17)

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Raggioluminoso30 giugno 2010

E infatti si torna bambini con il passare degli anni, o forse, più semplicemente, si rimane a una età dove ancora e sempre c'è voglia di scherzare. Bellissima lirica, versi perfetti. Piaciutissima!

Nooo Pino ci lasci... Una lirica stupenda questa tua... Serve diventare vecchi, e non per essere un peso oppure per farsi sopportare, ma per elargire sempre più belle chicche di vita, perle di saggezza... E con gli amici che si è cresciuti, diventare bambini che si era, per gioire spensieratamente di questi giorni ricordando il bel passato... Grazie poeta!

mario calzolaro30 giugno 2010

Triste e bella la lirica di questo Autore che è nel nostro cuore... e ci resterà saldamente, anche se lontano... per qualche tempo!

Clara Gismondi30 giugno 2010

Diventare bambini è una circolarità necessaria a farci setire sempre in questo movimento che è la vita/morte... Bellissima poesia. A proposito della nota: mi mancheranno i tuoi commenti, sempre ben calibrati e le tue poesie che mi piacciono molto. Forse anche io mi assenterò un po' ma non subito. Buona avventura, qualsiasi essa sia!

Silvia De Angelis30 giugno 2010

Certamente col trascorrere degli anni mutano molte cose nella mente e nel corpo e forse rattrista un pochino ritrovarsi e notare "quei cambiamenti" che denotano... che poco più è come prima... Lirica piaciutissima

Enio Orsuni30 giugno 2010

io ne sono testimone diretto. da noi si dice: a tre anni so' monelli e a settanta ariso' quelli. allora io ciò tre anni ho appena messo i denti (dar dentista.)huhu la poe la dice lunga sui bambini e m'è piaciuta ma, quando torni?

Kiaraluna30 giugno 2010

L'interiorità si fa inversamente proprorzonale all'età,come camminare all'indietro fino a ritrovarsi piccoli sognatori affacciati alla finestra della vita. Dolcissima e intensa, un grande abbraccio Pino.

P
Pp30 giugno 2010

Ci lasci e SOLO MOMENTANEAMENTE con una riflessione preziosa, perciò la tengo in attesa del tuo ritorno, abbracci Pino!

Danielinagranata30 giugno 2010

più passano gli anni e più si torna bambini molto vera questa riflessione un autore che resta nel cuore del lettore ritorna presto ad allietarci con le tue bellissime liriche

Aldo Bilato30 giugno 2010

oh!... il mio filosofo preferito che prende il largo... e come faccio... dimmi almeno su quale cargo ti vai ad imbarcare... non fare scherzi... e vedi di tornare... presto, pure... cià.*

Ma tornare bambini è meraviglioso! Piaciuta molto questa tua poesia così intensa e genuina. La conservo anch'io con l'augurio di rileggerti presto.

Daniela Pacelli1 luglio 2010

Una poesia nostalgica che lascia grandi e forti brividi sulla pelle. Letta con emozioni per le parole sempre toccanti che scrivi. E' come tornare bambini per ritornar più cariche ed avere delle nuove da raccontare agli amici. Spero tornerai presto Pino, uno dei più assidui lettori, sempre attento nel leggere e commentare, uno dei migliori. Applauso grande e grazie, Spero di rileggerti presto!

Se si riesce a tornare bambini significa che progressivamente ci siamo liberati di tutte le scorie che appesantivano il nostro animo. Finalmente alleggeriti e depurati potremo affrontare l'ultimo tratto di strada più leggeri e saggi... Sì, hai capito bene: saggi come solo un bambino può essere...

Tiffany 701 luglio 2010

Sembrerebbe rassegnazione... credo invece si tratti di rivalsa nei confronti di che vede l'anziano come un'anima da emarginare... le anime innocenti dei bambini con la grande e inarrivabile esperienza dei vecchi... quale migliore età per essere d'aiuto alle generazioni attuali? Torna presto con le tue bellissime riflessioni... POETA!

A
Antonio Consiglio1 luglio 2010

poesia che fa riflettere sul grande valore dell'anzianità che rivive nei tuoi versi attraverso un mix di saggezza, pura innocenza infantile e voglia di sorridere ripensando al passato... traspare anche una sorta di rassegnazione che viene superata da questo inestinguibile desiderio di "tornare bambini" e di respirare a pieno attraverso le proprie origini! Piaciuta tanto, uno stile impeccabile e fluido!

D
Domenica Caponiti2 luglio 2010

si torna bambini a respirare semplicità e freschezza... lirica delicata nel suo stile e ricca di contenuto ...molto apprezzata

Angela Merletti9 luglio 2010

Ci lasci col cuore di un bambino. E noi siamo tutti qui ad aspettarti. Non puoi privarci di tali splendori quali sono le tue poesie. Pino. Non farti aspettare troppo!