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Comicita' 16 luglio 2010 · lettura 2 min · 2748 letture

Perseide

Pino Tota 1089 poesie pubblicate
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Narrami, o Tota, del Pelide Achille l'intensa dolorosa sorte che cotanto eroe dovette subire con animo alterato quando nell'ultimo decisivo scontro contro la furia troiana smarrì nella tenzone la visione dell'amico fraterno Perseo. Il vaticinio chiaro gli fu, descrivendogli nell'ultima notte prima della battaglia la sciagura che Perseo avrebbe patito se solo Achille lo avesse in un solo attimo abbandonato alla fatalità del destino. E così avvenne. Come la battaglia nel vivo entrò, Achille piè veloce dimenticò del vate la lungimiranza e accecato dalla violenza della tenzone non si curò del fraterno amico allontanandosi dal luogo dove solo lo aveva lasciato, così giovane virgulto ancora inesperto dell'arte della guerra. Ora la sanguinosa lotta era terminata e corpi a migliaia giacevano sulle terre mentre la scura falce della morte aveva iniziato la terribile conta di chi non era scampato alla sua tragica parabola. Dal petto e dalla gola del Pelide uscivano come rombi di tuono le addolorate parole che cercavano speranzose un segno di vita tra gli innumerevoli cadaveri degli eroi abbattuti. "Perseo... Perseo... amico mio ...dove sei...?" Nel tratto di un istante gli parve di scorgere l'adorata figura dell'amico fraterno ancora respirante con il corpo che sussultava percorso dagli ultimi fremiti di vita, il viso interamente pervaso di sangue flottante dalle pupille e la gola quasi troncata da uno squarcio di lama. Achille chinossi e raccogliendo tra le braccia quella maschera orrenda di sangue cominciò a chiedergli con il cuore spezzato ma speranzoso: " SEI PERSEO? DIMMI, DIMMI, SEI... PERSEO? E dalla bocca flebilmente uscì una voce stanca che prima di morire sussurrò " TRENTASEO..."
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Cari Amici, son tornato con la solita comichetta del venerdi che ho ripescato da antichi ricordi del Liceo... circa un milione di anni fa... sono felice di ritrovarvi e vi abbraccio tutti,

L'autore
Pino Tota

Non sono nato in un mondo morto. I miei occhi non si sono mai stancati di guardare la bellezza del mondo visibile, né c’è stata una fine alla suprema meraviglia...(TAGORE)

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Commenti (12)

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Calogero Pettineo16 luglio 2010

e ve ne era nostalgia. anche nella sua ilarità mi ha hatto fare tuffo nel passato ai giorni di scuola. molto apprezzata.

Enio Orsuni16 luglio 2010

nun ho capito bene 'sta storia der pelato achille e manco la storia der tallone da 'n kilo ma nun ce fa caso io so' ritardato hahaha. che faccio, m'aripasso la storia? ma che te possino, quer trentaseo...

mario calzolaro16 luglio 2010

Quindi: sei perseo= trentaseo. Gustosissima parodia di uno scontro e di un lamento!

Silvia De Angelis16 luglio 2010

Sempre divertentissimo il nostro autore, con la sua lirica comica del venerdì,che ci fa sorridere in un afoso pomeriggio... Poesia davvero spiritosa, molto gradita e tanto piaciuta

Il liceo non l'ho fatto però so la storia... E questa lirica mi ha fatto morire dalle risate alla fine... Hai stilato una poesia che è un tuffo nella storia per farci scuotere il cervello, e rilassarci alla fine in una grossa risata... Grazie poeta

E dire che, fin quasi alla fine mi ero immersa nei poemi omerici e già smanettavo a destra e a manca brandendo il mouse come una spada... In favore dei troiani, però, che gli Achei mi sono sempre stati antipatici, con la storia del cavallo... Insomma: ero già lì, sul campo di battaglia come una guerriera amazzone e tu... Mi sbatti giù da cavallo in quel modo? Oddio, non ho mai riso tanto, anche se ricordavo la battuta!

Raggioluminoso16 luglio 2010

E immancabili ecco gli esilaranti versi del venerdì di questo poeta che sa mettere tutto in poesie con grande maestria. Simpaticissima, letta con un grande sorriso sulle labbra. Grazie per questa ennesima meraviglia!

Enrico Baiocchi16 luglio 2010

Già il titolo in caratteri greci, letto nel messaggio della redazione, mi aveva messo di buon umore, leggere questa parentesi mitologica mi ha immerso nei ricordi nostalgici della scuola e dulcis in fundo la tabellina del sei ... mi sono sganasciato, grazie

P
Pp16 luglio 2010

Ahahah scusa Pino, non riesco proprio a commentarla, fa caldooo e il ridere ha assorbito tutte le energie rimaste! Comicità in poesia!

Tiffany 7016 luglio 2010

Finalmente il venerdi si ritorna a sorridere... dell'Iliade ho lontani ricordi ma la tavoletta pitagorica... quella no... mi fa troppo ridere! e se si fosse chiamato Perotto? Quarantotto... Complimenti novello Omero...

Daniela Pacelli17 luglio 2010

E ben tornato Pino con le tue risate e comichette che ci fanno sorridere. Molto molto piaciuta e apprezzata, letta col sorriso. Applausone!

Omero Sala19 luglio 2010

Con il necessario sussiego dato dalla mia immortale assoluta superiorità, mi abbasso per concedere a questo impertinente dilettante un sorriso di condiscendenza.