Declino

Non sono nato in un mondo morto. I miei occhi non si sono mai stancati di guardare la bellezza del mondo visibile, né c’è stata una fine alla suprema meraviglia...(TAGORE)
Commenti (14)
Declino porta con sé una caduta dei desideri e un lasciar andare le speranze... Bella poesia ma anche dura.
quel che dona il cuore in certi aspetti sono da considerare la vita e amplia come il mare... ci sono scogli e bisogna deviare... complimentissimi molto dura nella sensibilità espressa ... abbraccio splendido poeta
Questo cuore che non invecchia continuerà sempre a battere di sentimento, piangendo, disperandosi e gioendo. E quando crolla un sogno anche il cuore crolla nella tristezza. E al giungere del declino, della vecchiaia, questo cuore piange di nostalgia per i bei vecchi momenti andati. Malinconici vers ma ricchi di grandi verità. Poesia letta con molto apprezzamento. Bravo ancora Pino i miei applausi
Amara, stupenda poesia... portato di una riflessione profonda... grande malinconia... potenza espressiva e forza dell'Anima.
I falsi propositi di un cuore sopraffatto portano solo forti illusioni, versi molto espressivi e apprezzati
...senza più nutrimento di ventri muliebri... il silenzio dei desideri! nel declino di un corpo anche lo spirito rischia di soccombere. E non è solo prerogativa dell'età. Oggi assistiamo a declini del desiderio sopraffatto da una società sempre più permissiva e che ha tolto all'eros la giusta dimensione mercificandolo con voluttà artificiali. Bellissima lirica... un autore sempre profondamente intenso!
Beh ci sarà un ventre che sarà candido sapore di calore che ti è sempre apparenuto... Quel che nello scorrere della vita non ha più la forza di vivere, il giardino è stanco di essere vissuto, ma ha conosciuto le sue stagioni, ora è ora non del declino, ma del dolce sapore della nuova fase che adorna il corpo di nuovi piaceri... Stupenda riflessione Pino sono travolta dai tuoi saggi e stupendi versi!
è proprio perché il cuore, inteso come spirito, non invecchia, che più profonda diventa l'amarezza di veder fiorire il giardino dei deisideri e l'incurvarsi di alberi sotto il peso delle stagioni ... bella
poesia introspettiva dove ci si sente crollare ogni desiderio e crollano le speranze. Molto apprezzata.
...un inspiegabile percepire sensazioni del tutto nuove, che hanno perduto energia e colore e sembrano inermi allo svolgere della vita, quasi insapore, rispetto ad antichi irruenti vissuti... Lirica apprezzatissima
l'arrocco difende qualcosa di prezioso però... Pinotto... usi parole... come falce per mieter tormento... metafore come pale eoliche... per sfruttarne il vento... la vita... rende merito... a chi non abbassa il mento... cià*
Non è tanto il declino del corpo, ma quello del cuore, a spaventare. L'inaridirsi dei sentimenti fa appassire ogni passione, ogni gioia nel donarsi a qualcuno che ci ama. Ci arroccheremo in una torre d'avorio, dalla quale osserveremo il mondo con lacrime d'orgoglio e di disprezzo.
Amara quanto realistatica interpretazione del decadimento, del corpo ma anche della mente coi suoi valori. Versi che scivolano addosso fino all'anima. Davvero splendida.
,concreta consapevolezza, porta l'anima a dettare parole si crude ma propriamente vere, il tempo con il suo andare, lascia trame assai larghe, serenità pazienza regaleranno sapori diversi a chi vede sempre comunque al di là di piccole rughe, nuove verità,














