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Riflessioni 27 luglio 2010 · lettura 1 min · 2621 letture

Declino

Pino Tota 1089 poesie pubblicate
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Il cuore arroccato sopraffatto da tracce scolorite e osceni fiori di scadente plastica... voluttà spinte sui crocevia delle speranze senza pioggia, di fango inaridite... nei silenzio dei desideri la mente ha sigillato tutto e s'inarcano i pioppi di obliati giardini... e dall'ingrovigliato giaciglio di falsi propositi questa notte emergerà un corpo sbriciolato dal tempo, senza più nutrimento di ventri muliebri ...
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L'autore
Pino Tota

Non sono nato in un mondo morto. I miei occhi non si sono mai stancati di guardare la bellezza del mondo visibile, né c’è stata una fine alla suprema meraviglia...(TAGORE)

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Commenti (14)

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Clara Gismondi27 luglio 2010

Declino porta con sé una caduta dei desideri e un lasciar andare le speranze... Bella poesia ma anche dura.

quel che dona il cuore in certi aspetti sono da considerare la vita e amplia come il mare... ci sono scogli e bisogna deviare... complimentissimi molto dura nella sensibilità espressa ... abbraccio splendido poeta

Daniela Pacelli27 luglio 2010

Questo cuore che non invecchia continuerà sempre a battere di sentimento, piangendo, disperandosi e gioendo. E quando crolla un sogno anche il cuore crolla nella tristezza. E al giungere del declino, della vecchiaia, questo cuore piange di nostalgia per i bei vecchi momenti andati. Malinconici vers ma ricchi di grandi verità. Poesia letta con molto apprezzamento. Bravo ancora Pino i miei applausi

mario calzolaro27 luglio 2010

Amara, stupenda poesia... portato di una riflessione profonda... grande malinconia... potenza espressiva e forza dell'Anima.

Lina Sirianni27 luglio 2010

I falsi propositi di un cuore sopraffatto portano solo forti illusioni, versi molto espressivi e apprezzati

Tiffany 7027 luglio 2010

...senza più nutrimento di ventri muliebri... il silenzio dei desideri! nel declino di un corpo anche lo spirito rischia di soccombere. E non è solo prerogativa dell'età. Oggi assistiamo a declini del desiderio sopraffatto da una società sempre più permissiva e che ha tolto all'eros la giusta dimensione mercificandolo con voluttà artificiali. Bellissima lirica... un autore sempre profondamente intenso!

Beh ci sarà un ventre che sarà candido sapore di calore che ti è sempre apparenuto... Quel che nello scorrere della vita non ha più la forza di vivere, il giardino è stanco di essere vissuto, ma ha conosciuto le sue stagioni, ora è ora non del declino, ma del dolce sapore della nuova fase che adorna il corpo di nuovi piaceri... Stupenda riflessione Pino sono travolta dai tuoi saggi e stupendi versi!

Asociale27 luglio 2010

è proprio perché il cuore, inteso come spirito, non invecchia, che più profonda diventa l'amarezza di veder fiorire il giardino dei deisideri e l'incurvarsi di alberi sotto il peso delle stagioni ... bella

Doraforino27 luglio 2010

poesia introspettiva dove ci si sente crollare ogni desiderio e crollano le speranze. Molto apprezzata.

Silvia De Angelis27 luglio 2010

...un inspiegabile percepire sensazioni del tutto nuove, che hanno perduto energia e colore e sembrano inermi allo svolgere della vita, quasi insapore, rispetto ad antichi irruenti vissuti... Lirica apprezzatissima

Aldo Bilato27 luglio 2010

l'arrocco difende qualcosa di prezioso però... Pinotto... usi parole... come falce per mieter tormento... metafore come pale eoliche... per sfruttarne il vento... la vita... rende merito... a chi non abbassa il mento... cià*

Non è tanto il declino del corpo, ma quello del cuore, a spaventare. L'inaridirsi dei sentimenti fa appassire ogni passione, ogni gioia nel donarsi a qualcuno che ci ama. Ci arroccheremo in una torre d'avorio, dalla quale osserveremo il mondo con lacrime d'orgoglio e di disprezzo.

Kiaraluna27 luglio 2010

Amara quanto realistatica interpretazione del decadimento, del corpo ma anche della mente coi suoi valori. Versi che scivolano addosso fino all'anima. Davvero splendida.

Alboraletti Enrica1 agosto 2010

,concreta consapevolezza, porta l'anima a dettare parole si crude ma propriamente vere, il tempo con il suo andare, lascia trame assai larghe, serenità pazienza regaleranno sapori diversi a chi vede sempre comunque al di là di piccole rughe, nuove verità,