Fino ai margini

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Bella poesia ...quasi onirica ... Mi piace sentire l'estate quasi addormentata... associo il suono delle cicale.
molto bella ... riesce a immerge i pensieri in quel quell'andare e sentire che nei pomeriggi estivi sembra rallentare la frenesia del giorno nel bisogno di quiete e riposo ...
Che meraviglia, la notte, coi suoi fruscii e lo strofinio del silenzio... Da me, in piena notte il silenzio è assoluto, si percepisce soltanto il ronzio delle nostre orecchie...
è come essere in teatro ad ascoltare silenziosi una melodia fatta di parole sussurrate, magicamente interpretate dall'anima che sembra osservare quel respiro ovattato della vita che arriva in punta di piedi e che attraversa e percorre i momenti vissuti che, sembrano non appartenere se non ai margini di quella vita che si osserva con lo sguardo di chi quella vita sembra viverla in maniera diversa e "da lontano", un distacco quasi respirabile sino a quando quel fiato dell'estate, che pure arriva, ammanta dolcemente quel respiro bisbigliato della vita che percorre quella scena, alla quale assistiamo e alla quale applaudo vivamente.
...è un lieve andare verso sera. Accompagnati da questi versi deliziosi... sarà bello!




