Il rito delle ranocchie
Carmine Branco
97 poesie pubblicate
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Le ombre calano
in questa fredda
notte d'agosto;
le stelle cadenti
di San Lorenzo
sono, ormai,
un ricordo.
E, nel passo
felpato
delle anime
morte, rivive
un tempo
e un rito
di ancestrale
sapore.
Le statue adorne
di ori e luci,
portate a spalla,
dai figli dei figli,
s'innalzano
possenti
sui loro baldacchini
ove troneggia,
più che sui capi
dei poveri fedeli,
la grazia
onnipotente,
venerata
con le visceri
e le cantilene
e i fumi dei lumi,
anche da chi
ha solo il nome
di credente.
Nel chiassoso
epilogo
dei fuochi
la gente è paga
e il santo
festeggiato,
tra botti e cantanti,
è placato e contento.
E Dio
se la ride
di questi bambini
impenitenti.
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L'autore
Carmine Branco
Nato a New York (USA) nel 1966, mi trasferisco in Italia nel luglio del 1980. Non conoscendo la lingua, se non il dialetto casertano, eredità di mio padre che è campano, mi sforzo non poco ad aquisire padronanza dell’italiano. Diplomato nel 1985 in ragioneria, parto militare l’anno successivo. A 23 anni m’iscrivo alla
Commenti (1)
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Enio Orsuni20 agosto 2010
se si accetta che dio se la ride di questi bambini inpenitenti o semicredenti o miscredenti dovremmo ammettere che esiste altrimenti come farebbe a ridere? io l'ho intesa così. poe che la dice lunga... molto apprezzata

