E, nelle vene, Agosto

Non esitano
le allegre labbra, nel gioco
dell'andare e risalire
al chiarore
di un pomeriggio da assopire
lungo il corpo
spazio senza limiti, al tocco.
-E, nelle vene, Agosto-
Languida intensità, a lambire
nodi d'antico pudore, disciolti
nel lucido vagare
dalle caviglie agli occhi.
E s'intreccia, al vibrare doppio
un umore di cioccolato, attorno.
©
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Commenti (2)
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Asociale28 agosto 2010
bella quell'immagine di agosto nelle vene ... ho scoperto perché amo il caldo ... perché non scalda solo il corpo ... ma anche l'anima
Nemesis Marina Perozzi28 agosto 2010
Mi auguro che in futuro possano eistere poesie "multisensoriali", in grao di essere annusate e leccate, come un gelato al cioccolato, perché questa sarebbe certamente una di quelle!

