Testamento I
Carmine Branco
97 poesie pubblicate
+ Segui

Scava
inesorabile
il tempo,
solchi profondi e,
come il vento
sulle rocce,
incide la sua firma
sulle anime e i volti
con il trascorrere
dei giorni, mesi e anni
fino al ferale colpo finale.
Pulsa il cuore, ripetendo
nel suo scrigno
il paranoico ticchettio
dell'orologio.
Ad ogni battito
un frammento
d'esistenza
che porge
la staffetta
alla memoria,
aprendo nuove
porte
al dolore
con frazioni
di impalpabile
materia.
Fluisce,
dinamica,
con il fluire
del sangue,
la vita,
oh manciate di
sabbia e cristalli
persi,
sino all'esalazione
dell'ultimo respiro.
A segnare lo scandire
dell'esistere,
le rughe e la canizie
o la temuta calvizie,
ma nell'essere
palpita ancora
il dolce nettare
della fanciullezza;
il tempo,
pare fermo sino
all'incontro con l'infame
specchio.
O sadico nemico
dell'esistere,
quali racconti porgi
ogni dì all'orecchio
e quali destini perversi
nascondi e quanti
affanni?
Stonata è la tua voce
e infingarda;
ti ignorano antenati
e tanto più i discendenti.
Ad ognuno
compiere
le proprie gesta,
dimenticando chi fu
e ignorando chi resta.
Ora il mio Canto
inizia!
🌐
Pubblicata con licenza Creative Commons: puoi condividerla e ripubblicarla citando l’autore e la fonte.
L'autore
Carmine Branco
Nato a New York (USA) nel 1966, mi trasferisco in Italia nel luglio del 1980. Non conoscendo la lingua, se non il dialetto casertano, eredità di mio padre che è campano, mi sforzo non poco ad aquisire padronanza dell’italiano. Diplomato nel 1985 in ragioneria, parto militare l’anno successivo. A 23 anni m’iscrivo alla
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!
