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Riflessioni 5 settembre 2010 · lettura 1 min · 1599 letture

Testamento I

Carmine Branco 97 poesie pubblicate
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Scava inesorabile il tempo, solchi profondi e, come il vento sulle rocce, incide la sua firma sulle anime e i volti con il trascorrere dei giorni, mesi e anni fino al ferale colpo finale. Pulsa il cuore, ripetendo nel suo scrigno il paranoico ticchettio dell'orologio. Ad ogni battito un frammento d'esistenza che porge la staffetta alla memoria, aprendo nuove porte al dolore con frazioni di impalpabile materia. Fluisce, dinamica, con il fluire del sangue, la vita, oh manciate di sabbia e cristalli persi, sino all'esalazione dell'ultimo respiro. A segnare lo scandire dell'esistere, le rughe e la canizie o la temuta calvizie, ma nell'essere palpita ancora il dolce nettare della fanciullezza; il tempo, pare fermo sino all'incontro con l'infame specchio. O sadico nemico dell'esistere, quali racconti porgi ogni dì all'orecchio e quali destini perversi nascondi e quanti affanni? Stonata è la tua voce e infingarda; ti ignorano antenati e tanto più i discendenti. Ad ognuno compiere le proprie gesta, dimenticando chi fu e ignorando chi resta. Ora il mio Canto inizia!
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"Che cosa è l'uomo perché te ne ricordi ed un figlio d'uomo perché te ne rammenti" Cosi dice il Salmo. L'uomo è quella particella diviina che si è staccata dal Sole e che ad esso fa sempre riferimento poiché è specchio terso della perfezione. Ma è pur facile dimenticare chi ci ha preceduto ed amato e che nel bisogno ci è stato punto di riferimento e di protezione. Parlo qui dei genitori che ci hanno amato e che hanno dato quanto avevano ma che nel momento della loro sofferenza o di un loro errore, abbandoniamo alla morte più attroce: l'abbandono appunto.

L'autore
Carmine Branco

Nato a New York (USA) nel 1966, mi trasferisco in Italia nel luglio del 1980. Non conoscendo la lingua, se non il dialetto casertano, eredità di mio padre che è campano, mi sforzo non poco ad aquisire padronanza dell’italiano. Diplomato nel 1985 in ragioneria, parto militare l’anno successivo. A 23 anni m’iscrivo alla

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