Scarpe gialle

Il mattino mi appariva raggiante di luce
sulle sue scarpe gialle...
Ormai la vita per me era un foglio bianco
fremente d’attese
su cui scarabocchiavo sorrisi
Salivo e scendevo le scale a chiocciola dell’amore
per soffermarmi poi sul pianerottolo del tuo cuore
Dalle labbra rosse del tempo piluccavo baci
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Commenti (3)
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Splendido Leotta Michele6 ottobre 2010
eterogenea piena di squisito amore sottile e maestoso al contempo... una brillantezza poetica affascinante... bellissima... complimenti
carla vercelli6 ottobre 2010
Quando ero una ragazzina portavo anch'io scarpe così, scomodissime, ma la vita era un fremere di attese, sguardi e baci piluccati! Quanti ricordi! Poesia originale!
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marcello plavier1 novembre 2010
Originale e divertente poesia, che va a ritroso nel tempo, in ricordi di momenti ormai introvabili. Molto piaciuta

