Obliquo mistero
Non è questo il tempo
di rughe nei pensieri
e di vita in sordina
-labbra dai sorrisi smarriti-
ma di fremiti e ruggiti.
Solo nubi da annusare
ed il sole da ingoiare, a spicchi.
Ed ai lombrichi, addio
-distillato di bava, il pavé-
Obliquo mistero, la Donna
ma è
l'ombelico di Dio.
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Commenti (2)
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alessio carlini14 novembre 2010
c'è racchiuso... anzi un'apertura bellissima tra i tuoi versi oltretutto originali ... tuoi ... mi piace il tuo stile e la musicalità che ne esce... un messaggio condivisissimo
Splendido Leotta Michele15 novembre 2010
il mistero si annusa e si odora e in tutti noi in cuore si esplora... deterando ribellione che sa di oppressione... una poesia unica ed è meravigliosamente descritta... una vera rarità...complimentissimi... onorato di averti letto fantastica poetessa... abbraccio

