Trompe- l'oeil

Se non fosse un trompe- l'oeil
di simulati soffitti
aperti verso il cielo
quella gialla ambiguità
che fonde chiaroscuri
nei limiti di un giorno,
sarebbe vigilia
di soffi d'estate
e luce
da finestre senza vetri.
Ma è illusoria, l'emozione;
la realtà
colma il resto.
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Commenti (3)
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carla vercelli7 marzo 2011
Efficace, anche se un po' amara, l'immagine dell'otto marzo come una falsa veduta che aprirebbe all'estate, ma che si ferma illusoriamente ad una finestra finta, dietro alla quale si nasconde ancora una buia realtà.
Splendido Leotta Michele7 marzo 2011
sembra un vestito bello ma scolorito... ed annaspa chi l'indossa... perché sa che è raggrinzito... quel giorno pure lo sa... un sentire poetico che prende,... per la sua edotta espressività...meravigliosa... complimenti
Duilio Martino14 maggio 2011
Mamma mia che belli questi versi... Poetare meraviglioso che serve al lettore, delicatamente, tutto l'amaro sapore della realtà che ci riporta con i piedi per terra... alla cruda e dura realtà che non è quel giallo "occasionale" che veste qualche istalte della vita!


